Frosinone ko a Piacenza: ora è crisi

Il Frosinone torna a mani vuote anche dalla trasferta di Piacenza, pur se il passivo di 3-0 (tripletta di uno scatenato Cacia) è francamente troppo pesante per i canarini, che hanno giocato decisamente meglio rispetto alle ultime opache prestazioni. Ma le solite amnesie difensive, l’arbitraggio non proprio favorevole e l’atteggiamento fin troppo guardingo del tecnico Ivo Iaconi hanno condannato il Frosinone a una sconfitta pesante soprattutto per il morale. In partenza il Frosinone si schiera con una sola punta, Dedic, e un centrocampo folto. Il centravanti Margiotta finisce addirittura in tribuna. È il Frosinone a farsi pericoloso per primo, dopo 90 secondi, con il portiere emiliano Coppola a chiudere in tuffo su Lacrimini. All’11’ Cacia fa le prove per il gol, ma è pronto Zappino a rispondere. Al 16’ il vantaggio dei padroni di casa: Rantier fa fuori con facilità Perra, mette al centro, botta di Riccio e miracolo di Zappino che poi però non può nulla sulla ribattuta di Cacia, anche se i canarini protestano per un dubbio fuorigioco di Degano. Il Frosinone ribatte subito e un minuto dopo Lodi impegna severamente Coppola. Al 27’ il Frosinone protesta per una mano galeotta del difensore piacentino Nef su avanzata di Dedic, che due minuti dopo manda a lato una discreta occasione. È il momento migliore dei canarini che però al 33’ vengono puniti su punizione del romeno Patrascu: Cacia salta più in alto di tutti a bucare per la seconda volta l’incolpevole Zappino. I canarini provano subito a riaprire la partita, ma al 35’ Dedic spedisce ancora fuori. Nella ripresa il Frosinone si ripresenta inspiegabilmente con il modulo a una sola punta e già al 2’ Rantier potrebbe triplicare: bello il tiro, di poco fuori. Al 6’ un grande Zappino vola a deviare un tiro di Nocerino. Al 9’ è il portiere piacentino Coppola a negare due volte il meritato gol al Frosinone, ribattendo alla grande due tiri consecutivi di Bocchetti e Di Deo. Al 17’, Iaconi si decide a inserire un altro attaccante, Di Nardo, al posto dell’infortunato Pagani e proprio Di Nardo al 22’ è autore di una rovesciata respinta sulla linea da un difensore emiliano. Un minuto dopo, nel più classico dei contropiedi, Cacia sigla il terzo gol che chiude la partita, anche se il Frosinone ci prova orgogliosamente fino al termine e al 43’ l’arbitro Zanzi non punisce un evidente fallo commesso su Dedic. Musi lunghi negli spogliatoi del Frosinone a fine gara, anche se la classifica parla ancora di 5 punti di vantaggio sulla zona pericolosa. Prossimo impegno domenica 25 marzo nel posticipo serale a Bologna.