Frosinone, lite per l'auto Aggredito un vigilantes, colto da infarto: è grave

Diverbio per il parcheggio all'ospedale Umberto I. Un uomo chiede di posteggiare negli stalli della polizia. Al rifiuto della guardia giurata scatta l'aggressione: perde i sensi ed è ancora privo di conoscenza: c'è una foto della targa

Frosinone - Un uomo entra nel parcheggio riservato alla polizia all'ospedale Umberto I. Si qualifica come dirigente dell'Asl. Un vigilantes lo ferma. Poi, dopo il più classico dei "Lei non sa chi sono io...", l'aggressione. La guardia giurata aggredita dopo gli spintoni e la discussione animata accusa un malore e cade a terra priva di sensi. Soccorso, è in condizioni critiche, ancora non si riprende. Sulla vicenda stanno cercando di fare chiarezza gli agenti del posto di polizia dell'ospedale, diretti dal primo dirigente Mino De Santis.

Non riprende conoscenza Il vigilantes è stato sottoposto a una tac e dalle 9, ora in cui è avvenuta l'aggressione, non riprende conoscenza. Intanto dalla polizia si è appreso che l'aggressore, non ancora identificato, non è il titolare della Croce verde Anticolana, ma un cittadino che si è qualificato come dirigente della Asl e che voleva parcheggiare nell'area riservata alla polizia. "Lei non sa chi sono io" avrebbe detto l'uomo e poi uscito dall'auto, prima ha aggredito verbalmente la guardia giurata e poi ha cominciato a spintonarla con la pancia. Il vigilantes prima di sentirsi male e perdere i sensi, è riuscito a scattare con il telefonino una foto all'auto, dove è visibile in numero di targa. Le volanti stanno cercando di risalire al proprietario dell'auto che potrebbe essere anche l'aggressore. 

Un infarto Il vigilantes sarebbe stato colpito da un infarto e le sue condizioni sono critiche. Sulla vicenda sono al lavoro gli agenti della mobile di Frosinone che proprio attraverso il numero di targa messo in evidenza dalla fotografia scattata dalla vittima stanno cercando di risalire all'aggressore. La guardia giurata, 54 anni, lavora per l'istituto di vigilanza Metropol al quale sono stati consegnati la pistola e tutti gli effetti personali.