Il Frosinone mette paura al Napoli

I ciociari rischiano di vincere grazie a un rigore di Lodi ma vengono raggiunti nel finale da un gol di Bogliacino La partita interrotta due volte per il lancio di petardi

da Napoli

Un grande Frosinone strappa un pareggio per 1-1 al San Paolo di Napoli, ma sulla regolarità della partita aleggiano le decisioni dell’arbitro che prima ha minacciato di sospendere la contesa per lancio di petardi da parte dei supporter napoletani e poi la partita l’ha sospesa davvero, salvo riprenderla dopo alcuni minuti. Ma il direttore di gara Orsato di Schio potrebbe averla portata avanti solo per motivi di ordine pubblico, tanto è vero che non ha concesso neppure un secondo di recupero.
In attesa delle decisioni del giudice sportivo, restiamo alla partita, giocata alla grande dal Frosinone. Anche ieri il tecnico dei ciociari Ivo Iaconi, costretto a rinunciare per infortuni a ben tre attaccanti e con il solo argentino Castillo schierato come punta, è riuscito a disegnare una formazione che ben presto ha imbrigliato i napoletani.
Il Napoli stenta a prendere confidenza con la partita, nel gelo surreale del San Paolo, per lo sciopero dei tifosi di casa, anche se si fanno sentire parecchio i duemila tifosi ciociari al seguito della squadra. La prima emozione arriva alla mezz’ora, con il palo di Calaiò, abbastanza fortunato a deviare una punizione di De Zerbi, con la palla smanacciata dal portiere gialloblù Zappino sul montante alla sua sinistra. Poi è il Frosinone a sfiorare per due volte il gol, sempre con Lodi, prima su punizione di poco alta e poi con un tiro a rientrare.
Il secondo tempo inizia con i tifosi del Napoli che ritrovano la voce, ma con l’arbitro che dopo 5 minuti minaccia di sospendere la partita, visto il perdurante lancio di petardi in campo. Si continua comunque a giocare, con Reja che tenta di cambiare volto alla partita, inserendo prima Bucchi e poi Trotta e Della Bona. Ma in realtà è il Frosinone a guidare le operazioni, con gli avanzamenti a turno di Galasso e Fialdini, anche se poi davanti non c’è nessuno a finalizzare. Al 19’ Bucchi è bravo a liberarsi al centro dell’area, ma Zappino risponde alla grande. Al 23’ il fattaccio: dagli spalti piovono ancora petardi e l’arbitro dichiara chiusa la partita; perfino la panchina del Napoli si avvia verso gli spogliatoi quando sul campo irrompe come una furia il presidente napoletano De Laurentis e dopo cinque minuti di conciliabolo con arbitro e funzionari della Questura, la partita riprende. Ma è sempre il Frosinone a menare le danze, molto più organizzato in campo, e a passare in vantaggio al 27’: Castillo si incunea in area e viene steso da Maldonato, calcio di rigore ed espulsione del difensore napoletano. Con un tiro imparabile Lodi porta in vantaggio i canarini. Dieci minuti dopo, sull’unica azione veramente pericolosa, Bogliacino raccoglie un cross e segna un bel gol di testa. Finisce 1-1 ma soprattutto finisce stranamente al 90’ preciso, quando invece c’erano almeno 8 minuti di recupero per le due interruzioni. I ciociari salgono a 19 punti, a 4 lunghezze dai play-off e sabato al Comunale arriva il Brescia.