Il Frosinone non vince ma convince

Emiliano Leonardi

A Frosinone non c’è tempo per recriminare sulla mancata vittoria contro lo Spezia. I canarini hanno giocato meglio degli avversari e certamente avrebbero meritato l’intera posta in palio, ma il fatto di aver racimolato appena un punto non ha gettato nello sconforto la tifoseria. Che si è scaldata al gol del genietto Lodi e che ha sognato al raddoppio di Ischia, ma che non è caduta in depressione al pareggio definitivo dei liguri, giunto in piena zona Cesarini grazie a un primo rimpallo e a un successivo tiro-gol da cineteca del tenace Gorzegno. Poco importa che la prima vittoria in serie B sia sfuggita di mano per pochi giri di lancette d’orologio. Sì, certo, il 2 a 2 di sabato pomeriggio ha fatto ritornare alla mente la trasferta di Rimini, con i ciociari incapaci di gestire il vantaggio (da 0 a 1 a 2 a 1 per i romagnoli), ma sugli errori si cresce e i dipendenti del cavalier Stirpe sapranno trarre benefici psicologici da questo secondo punto ottenuto in quattro giornate. Viene solo da esternare un laconico «peccato!», ma una matricola è tale proprio perché pecca d’esperienza. E allora diciamo che almeno per ora ai laziali va più che bene il «primo non prenderle» che in serie B ha fatto la fortuna di allenatori con gli attributi e squadre compatte. Tanto per cominciare i gialloblù hanno cominciato a capire la categoria. Ai ragazzi di Iaconi non tremano più le gambe come all’inizio e vanno applauditi per quel che esprimono, sia al «Matusa» che in trasferta. Il podista Fialdini è l’inesauribile polmone della squadra, Lodi è giocatore di categoria superiore, Perra e Ischia restano sugli scudi e l’argentino Rimoldi regala continue giocate di classe. Roba da stropicciarsi gli occhi, mentre Iaconi sabato annotava le assenze di Fabio Di Venanzio, espulso sul finale di Rimini-Frosinone e di Jury Cannarsa, che contro lo Spezia ha scontato il terzo turno di stop in seguito all’espulsione subita durante Triestina-Frosinone, prima giornata di campionato. Così come è stato costretto a registrare le peggiori prestazioni stagionali dell’italovenezuelano Margiotta (che all’uscita dal campo ha comunque chiesto scusa ai tifosi per l'opaca prestazione) e dell’estremo difensore Chiodini, portiere super nei primi 270 minuti di gioco, ma caduto in disgrazia contro Dionigi e i suoi fratelli. «Due punti persi e soltanto per colpa nostra, al di là dei meriti degli avversari», ha sottolineato l’allenatore a fine gara, deluso perché «sì, il pareggio va accettato, ma non è giusto perché il Frosinone ha dominato la partita per possesso di palla, sovrapposizioni sulle fasce e costruzione di gioco».
Sabato prossimo appuntamento al Romeo Menti contro il Vicenza, fermo a quota uno in classifica (qualcuno sugli spalti, a fine gara, ha sorriso affermando che i veneti hanno... la metà dei punti conquistati dai ragazzi del Frosinone). L’obiettivo è la vittoria, magari griffata dall’ex biancorosso Margotta, in cerca di riscatto. Per lui il match contro i Camolese-boys avrà sicuramente un sapore diverso rispetto alle altre sfide di questa stagione appena cominciata. «Noi siamo sempre stati una squadra che anche in trasferta cerca la vittoria e avremo questa mentalità anche contro i nostri prossimi avversari», ha spiegato Iaconi dopo aver analizzato il pari contro la formazione di Soda. «Ma stavolta - ha poi aggiunto - non dovremo andare in campo allo sbaraglio. Dovremo usare il cervello». Sipario sulle attese degli ultrà: vorrebbero rivedere in campo Stefano Bellè, il cui estro è stato decisivo per la promozione fra i cadetti. Che sia l’ex laziale l’uomo decisivo per le sorti del Frosinone? A Iaconi l’ardua sentenza.