Frosinone Salvezza più vicina Un futuro tra sogni e incognite

Il Frosinone riparte dall’entusiasmante vittoria per 4-1 dell’altro ieri sera ad Ancona, seconda consecutiva in trasferta, e puntella una classifica che andava facendosi pericolosa, ritrova gioco, armonia e i gol del brasiliano Eder (anche se l’eroe del Conero è stato Alfredo Cariello). La società guarda con più fiducia al futuro e alla possibilità di inanellare il quinto campionato si serie B consecutivo: dopo la salvezza, chissà, si potrebbe anche cominciare a pensare in grande. Difficile capire se sulla plancia di comando resterà il tecnico Piero Braglia, 54 anni, grande scommessa del presidente Stirpe, deciso a non esonerarlo neppure dopo le tre sconfitte consecutive di gennaio. Ma il gioco latita: il tecnico toscano è andato caparbiamente avanti, salvo cambiarlo in queste ultime partite, con lo spregiudicato modulo del 3-4-3, imperniato però su due difensori (Guidi e Nocentini) fedelissimi del tecnico ma che hanno fortemente deluso. C’è anche da dire che il Frosinone quest’anno è stato falcidiato dagli infortuni, compreso quello lunghissimo di Eder. Ma è altrettanto vero che questa stagione sta regalando certezze e sorprese, ad iniziare da Pierluigi Frattali: «romano de’ Roma», cresciuto nell’Astrea, il 22enne portiere canarino ha soffiato il posto a Sicignano e ora è finito sotto i riflettori di Roma e Lazio. Già detto di Eder e Dedic, entrambi inseguiti da mezza serie A e da squadre tedesche e inglesi, la multinazionale Frosinone ha pescato dal Bellinzona il gioiellino portoghese Diogo Tavares, autore di tre gol da seconda punta ma soprattutto di prestazioni sempre convincenti. In prima squadra regolarmente anche due nazionali under 18 austriaci, Elsneg e Gucher.
E quest’anno il Frosinone, per la prima volta nella sua storia, è stato anche invitato a partecipare al torneo giovanile di Viareggio, chiaro segnale del prestigio che la società ciociara ha acquisito. Pur inserito in un girone di ferro, i giovani ciociari si sono concessi lo sfizio di pareggiare 1-1 con la Juventus, che poi il Viareggio lo ha vinto. Palla al piede della società ciociara, l’assoluta mancanza di impianti sportivi, complice la latitanza delle istituzioni, Comune e Regione su tutti. La squadra non ha un campo stabile per allenarsi in città, a parte il Matusa, ed è continuamente costretta a chiedere... asilo ai paesi vicini, che però hanno solo campi sintetici. Per un paio di settimane i canarini hanno fatto addirittura i pendolari con il campo della Borghesiana, a Roma.