Frosinone, il sogno continua: al Matusa cade anche il Brescia

Igor Traboni

da Frosinone

La legge del Matusa, il vecchio stadio comunale di Frosinone, non lascia scampo neppure al Brescia, superato per 2-1 dai canarini di Ivo Iaconi, che salgono così a quota 22, ad appena 4 punti dalla zona play-off e, soprattutto, con un vantaggio abissale da quella zona retrocessione dove in molti, alla vigilia di questo campionato, avrebbero voluto confinare la neopromossa formazione ciociara. E invece anche ieri, contro il quotato Brescia, il Frosinone ha dimostrato di essere squadra di categoria, anche con quel pizzico di fortuna (clamorosa una traversa dei lombardi proprio alla scadere) che in un campionato così lungo non guasta mai.
Il Frosinone scende in campo con le polveri bagnate. Di Nardo ancora fuori per infortunio, Margiotta e Castillo costretti in panchina per problemi fisici, esordio dal primo minuto per l’attaccante Mastronunzio. La prima vera occasione è per gli ospiti, con un colpo di testa di Zoboli, miracolosamente intercettato da Cannarsa, dopo una uscita a vuoto del portiere Zappino. Il primo tempo non offre grandissime emozioni agli 8mila spettatori, ma finisce con il botto: al 42’ il Frosinone trova il gol con Lodi, al sesto gol stagionale, che corregge in rete una svirgolata di Fialdini servito da Mastronunzio.
Molto più vivace la ripresa: il giovane bresciano Hamsyk esalta subito le doti del portiere italo-brasiliano del Frosinone Zappino. Al 10’ il lombardo Colombo va in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Zappino è in vena di miracoli: al 13’ salva su Mannini, al 23’ sul tocco ravvicinato di Colombo, sulla cui ribattuta Maccan spara alto. Il Frosinone prova ad allentare la pressione dei lombardi con gli innesti di Margiotta, Di Venanzio e dell’argentino Rimoldi, ma è il Brescia di Mario Somma (beccato dal pubblico perché di Latina) a pareggiare al 35’ con una deviazione di testa di Maccan su angolo di Hamsyk. Ma il Frosinone trova le energie per riportarsi in vantaggio dopo appena 4 minuti: Di Venanzio è un treno ad alta velocità sulla corsia sinistra, cross in area dove Margiotta tocca quel tanto che basta per l’accorrente Fialdini che trafigge Viviano. C’è ancora il tempo per un disperato tentativo del Brescia con Serafini, la cui fiondata viene però prodigiosamente deviata sulla traversa da Zappino. Poi la fine: per i ciociari il sogno continua. Sabato prossimo trasferta a Genova, proibitiva ma solo sulla carta per questo Frosinone che sta abituando al ruolo di Davide contro Golia.