Per la frutta è un disastro, la più colpita è l’Emilia

Alessandra Colombini, coltiva le Vignola, ciliege belle, carnose e saporite, famose in tutto il mondo. Ma quest’anno vede nero. «Tre quarti del raccolto è andato a marcire. Oramai non le raccogliamo nemmeno più». L’acqua le sta danneggiando: prima si gonfiano, poi si spaccano e infine cadono. Quelle che restano si devono mangiare, subito: «Non durano neppure un giorno», ammette Alessandra sconsolata. Ma la pioggia mette a rischio anche susine, peperoni, pomodori, l’insalatina di stagione. «L’acqua scatena patologie, muffe che attaccano piante e frutti. Come le mele, ma anche la vite è a rischio - spiega Rolando Manfredini della Coldiretti -. L’Emilia è la regione più colpita anche perché si coltiva il 70% dell’ortofrutta nazionale».