Fs, continua l’assalto al treno del governo

da Milano

«Tra 15 giorni arriveranno nuove nomine alle Ferrovie dello Stato». Ad annunciarlo è il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi in una intervista a La Stampa. Secondo l’ex rettore «il primo problema è proprio quello di sistemare le pedine giuste al posto giusto anche in altre società controllate dalla società ferroviaria. Serve gente competente: tra 15 giorni dovrebbe essere pronto un pacchetto di proposte». Nessun rimpianto per l’ex presidente Elio Catania, dimessosi dall’ente con una liquidazione d’oro. Una buonuscita che il ministro Bianchi ha definito «una storia di straordinaria follia». «Sono allibito - ha detto Bianchi - dalle liquidazioni dei manager di Stato. Adesso parliamo di buonuscita ma quando sono venuto a conoscenza di certi stipendi sono rimasto esterrefatto. Sono importi fuori dal mondo, cifre che non hanno ragione d’essere. Anche perché parliamo del comparto pubblico. Nel mondo - sottolinea il ministro - ci sono manager che certamente guadagnano molto di più ma lavorano nel privato e realizzano profitti stellari».
Dopo le Fs la furia dello spoil system governativo potrebbe abbattersi anche su Alitalia. «Per la compagnia di bandiera - dice il ministro - ci sarà da aspettare ancora un poco». Il numero uno della compagnia di bandiera Giancarlo Cimoli, ricorda Bianchi si è impegnato «a presentare un aggiornamento del piano industriale e a discuterlo con le parti sociali. Vedremo, anche qui però i tempi sono quasi maturi».