Fs, Milano-Roma in sole tre ore: un brindisi per Frecciarossa

Viaggio inaugurale a 300 km/h sul nuovo tratto da
Bologna a Firenze: 79 chilometri di cui 73 in galleria. Dalla fine di dicembre collegherà Milano e Roma in 3 ore

Roma - "Un evento storico". Con queste parole il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha salutato la prima corsa dell'alta velocità Frecciarossa che, questa mattina, ha collegato Milano a Roma in sole tre ore."Da Milano a Roma in tre ore è un modo per tenere ancora più unita l’Italia facendo certo concorrenza ad Alitalia - ha commentato il premier - però questo è il bello del mercato e credo che questa sia una cosa da segnare come una data storica nella storia delle ferrovie".

Competitività nelle infrastrutture Oggi, alla presenza del presidente del Consiglio, del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, del presidente delle Ferrovie dello Stato Innocenzo Cipolletta, dell’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti e del presidente di Confindustria ANIE Guidalberto Guidi, a bordo del treno Frecciarossa si svolge il viaggio inaugurale a 300 km/h sul nuovo tratto da Bologna a Firenze - 79 chilometri di cui 73 in galleria - che dalla fine di dicembre collegherà in via definitiva il capoluogo lombardo e la capitale in sole 3 ore. "Nonostante le difficoltà legate alla congiuntura difficile - ha affermato Confindustria-Anie in una nota - l’industria nazionale fornitrice di tecnologie per il sistema ferroviario conferma l’elevato livello di competitività raggiunto in Italia e all’estero". "Questo è un momento che si può definire storico perché è la terza stagione della Ferrovia in Italia dopo il primo treno del 1835, la Portici-Napoli, cui ha fatto seguito la Torino-Savigliano e poi il famoso Pendolino", ha commentato Berlusconi parlando di un "treno da primato", portata a termine "in tempi strettissimi" con una galleria di 73 chilometri su un tratto di 79 tra Bologna e Firenze.

Il ritardo infrastrutturale Le infrastrutture sono "assolutamente indispensabili dopo quasi 30 anni di inattività. Paghiamo questo ritardo con 4-5 punti di pil all’anno". Berlusconi ha, infatti, sottolineato l’importanza di recuperare il gap infrastrutturale del Paese: "Abbiamo un gap del 50% nei confronti di Francia e Germania sia per le infrastrutture stradali sia per quelle ferroviarie". Secondo il premier si deve tornare a costruire: "Occorre far ripartire i cantieri - ha concluso - è un imperativo categorico". Ma il premier non ha voluto drammatizzare: "E' più facile guidare la Frecciarossa che governare il Paese". Così, dalla cabina di guida, con in testa il berretto da capotreno, Berlusconi ha, infine, aggiunto: "Sulla Frecciarossa abbiamo il computer, quindi non è difficile, più difficile è guidare il Paese".

L'arrivo del treno a Termini E' arrivato a Roma alle 15 in punto, in perfetto orario il viaggio inaugurale del treno ad alta velocità. Partito alle 12 da Milano centrale, il convoglio ha percorso la tratta Milano Roma passando da Bologna e Firenze, tratto che percorre per il 90% in galleria e a una velocità che tocca i 362 km orari. A salutare l’arrivo del treno Freccia Rossa, alla stazione Termini, vi erano il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’assessore capitolino alla cultura Umberto Croppi. E, proprio all'arrivo a Termini, Berlusconi ha detto: "Dopo il presidente operaio e imprenditore, non avrei mai immaginato di diventare anche un presidente ferroviere".

Capitali privati nelle Fs Berlusconi ha garantito ai dirigenti delle Ferrovie che "il governo farà ogni sforzo per un contributo anche chiedendo capitali dei privati con la garanzia dello Stato". Berlusconi ha ricordato che Trenitalia: "Ha un piano ambizioso ma necessario e abbisogna di capitali da parte del nostro Paese". "Con la crisi - ha aggiunto il presidente del Consiglio - è difficile ma ho garantito ai dirigenti che il governo farà ogni sforzo possibile per un contributo realistico". "L’obiettivo - ha concluso - è quello di dare ai cittadini treni moderni e comodi. Siamo consapevoli di questa necessità e nei prossimi giorni mi incontrerò con i dirigenti delle Ferrovie che mi illustreranno le loro proposte".

Formigoni: "Un grande passo avanti" "Con l’inaugurazione della nuova tratta è un grande passo avanti per il sistema dei trasporti italiani". Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, parla di "notizie positive per il nostro Paese, tanto più che è stata utilizzata tecnologia italiana e che, in occasione delle prove, il treno ha battuto i precedenti record di velocità raggiungendo i 362 Km all’ora". Positive, secondo il presidente Formigoni, anche le impressioni di viaggio: "Si viaggia a 300 km all’ora senza scossoni, potendo leggere, lavorare, discorrere con i vicini o i propri collaboratori, riposare". "Il viaggio - ha aggiunto il presidente Formigoni - è stata anche per me un’occasione per riaffrontare con l’ingegner Moretti il tema del trasporto pendolari in Lombardia che fa registrare le note sofferenze. Regione Lombardia da tempo è impegnata per realizzare condizioni migliori su tutte le tratte pendolari". I colloqui "hanno fatto registrare una svolta positiva - ha sottolineato Formigoni - che contiamo di trasformare in progetti precisi nei prossimi giorni di lavoro e nelle prossime settimane. Quello che è chiaro è che Regione Lombardia non sarà soddisfatta sino a quando il servizio pendolari non raggiungerà condizioni di puntualità e di comfort adeguate".

Alemanno: "Nuovo rapporto Milano-Roma" Il nuovo collegamento ferroviario ad alta velocità Frecciarossa "creerà un nuovo rapporto, un rapporto completamente diverso" tra Roma e Milano". Secondo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con Frecciarossa "da un lato si riduce l’impatto del collegamento aeroportuale, dall’altro si offre un vero e proprio sistema, con la comodità di arrivare dal centro di Milano a quello di Roma". Tuttavia, spiega il sindaco della capitale "per evitare che ci sia una 'doppia verità', ossia risultati eccellenti nella tecnologia con l’alta velocità e i pendolari che ancora soffrono terribilmente per spostarsi, bisognerebbe concentrare la struttura statale sulle grandi linee e fare in modo nel contempo di trasferire agli enti locali la gestione delle linee regionali e territoriali".