Fs, utili ad alta velocità Moretti: «Ora meno debiti»

Il successo del trasporto ferroviario sulla tratta Roma Milano fa volare l’utile netto delle Ferrovie dello Stato nel primo semestre, con risultati economici positivi che «rafforzano le previsioni di una performance in crescita per il 2011». Il risultato netto è stato di 90 milioni, con un balzo del 164,7% rispetto ai 34 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Nei primi sei mesi il margine lordo è stato di 841 milioni, in crescita del 7,7% rispetto a gennaio-giugno 2010 e questo «andamento pone le proprie basi sull’incremento dei ricavi operativi, sostenuto da maggiori volumi soprattutto nel segmento del mercato viaggiatori, in particolare Alta velocità e merci». «Questo significa che abbiamo stabilizzato l’azienda» e ora gli utili «ci permetteranno di ridurre gradualmente i debiti che abbiamo ereditato», ha puntualizzato l’ad Mauro Moretti, ricordando che Fs ha «oneri finanziari per 320-350 milioni l’anno». La previsione ora è di chiudere il 2011 «in utile, anche con un aumento rispetto all’anno scorso».
E sul fronte del rinnovo del contratto l’ad di Fs Mauro Moretti respinge l’accusa di volere una rottura con i sindacati. «Noi abbiamo chiesto di iniziare a negoziare sul costo del lavoro. Dire, come fanno i sindacati, che prima aspettano una convocazione del ministro, è una fesseria. I nostri concorrenti hanno un costo orario del lavoro inferiore del 40% rispetto a noi. Lo desidereremmo anche noi. Se per i sindacati chiedere questo è un’offesa, non hanno capito che il contesto in cui operiamo è la competizione».
Per i rappresentanti sindacali però il luogo del negoziato per il rinnovo del contratto delle ferrovie «rimane il ministero». Lo ha spiegato il segretario nazionale della Filt Cgil, Alessandro Rocchi. Mentre per Luigi Angeletti, segretario della Uil, è giusto che se ci sono aziende che vogliono entrare nel settore delle ferrovie possano avere contratti diversi da quello delle Fs per problemi di start-up.