Fu argento nel canottaggio ora ha vinto da ciclista

Dopo Atene fu costretta a lasciare il remo per problemi alla schiena. È rispuntata su due ruote

Only the braves. Solo i coraggiosi. E coraggiosa, Rebecca Romero, caschetto nero, gambe e volontà d’acciaio, lo è. Non solo perché ha portato a casa un oro nell’inseguimento donne su pista o perché è la prima donna inglese ad avere vinto due medaglie in due differenti discipline olimpiche. Ma soprattutto perché ad un certo punto della sua carriera, messa davanti a una di quelle scelte che la vita talvolta ci impone, ha deciso di abbandonare una strada che l’aveva fatta salire sul gradino più alto del podio olimpico per cimentarsi in qualcosa di nuovo. E per portare a casa la medaglia numero due.
La prima, un argento, quattro anni fa, ai Giochi olimpici di Atene quando, anziché una bicicletta, Rebecca «inforcava» una canoa. Anno 2004. Prima dell’incidente che l’ha spinta a cambiare disciplina. Ad Atene Rebecca arriva dopo sette anni di successi nel canottaggio con la nazionale britannica. Una scelta sportiva fatta così, per caso. Per chi vive, come lei, sulle rive del Tamigi, è d’obbligo optare per sport d’acqua. Ma quale? Con la leggerezza dei 17 anni Rebecca fa come molti di noi: apre le pagine gialle e scorre velocemente le voci, fermandosi su quella che a occhio le piace di più. Canottaggio... Perché no? Leggerezza e tenacia, tanto che dopo otto mesi di allenamento è selezionata per entrare nella squadra britannica in lizza ai Campionati del mondo juniores del 1998. Sfidando dolorosi problemi alla schiena che fanno sembrare un miracolo anche solo salirci su quella canoa: medaglia d’oro nel due senza nel 2000, quinto posto nel quattro di coppia ai mondiali del 2001 e del 2002, quarto nel 2003, nel doppio. Poi, gli anni magici. Nel 2004 Rebecca, nuovamente designata al quattro di coppia, colleziona con la sua squadra due ori e un argento, vincendo anche la classifica finale di Coppa del Mondo della specialità. E, finalmente, le Olimpiadi di Atene, da dove torna con l’argento, preludio dell’oro conquistato l’anno successivo ai Campionati del Mondo.
Poi, si sa, la vita è strana, ci mette alla prova proprio quando crediamo che la nostra strada sia tracciata. Alla fine del 2005 Rebecca ha un incidente. Continuare a praticare sport sembra impossibile ma qualcuno, da qualche posto misterioso, la guarda e decide che il suo talento sportivo non deve essere sprecato. Così, quasi casualmente, è contattata dalla federazione ciclistica e nel 2006 inizia gli allenamenti. Obiettivo, le Olimpiadi di Pechino 2008. Ieri. Un oro fa.