Fu tra i primi a riflettere sull’opera di Dante

Nelle librerie, appena ripubblicata da Garzanti, c’è una delle piccole perle della produzione «minore» di Giovanni Boccaccio: il Trattatello in laude di Dante (pagg. 135, euro 7). È una sintetica parabola in cui il destino da esule incompreso di Dante è esempio della «pestilenza morale» che affligge Firenze. In questo breve testo Boccaccio tratteggia una vivace immagine dell’Alighieri e tesse la laude della sua poesia capace di «comporre scritture che, sotto il velo del significato letterale, celino profondità filosofiche, persino teologica dottrina».