Fu l'aterosclerosi a rendere Stalin crudele e paranoico

Cosa ci vuole per creare un sanguinario dittatore come
Stalin? Per il medico Myasnikov, una grave
aterosclerosi avrebbe potuto contribuire alla paranoia e alla
spietatezza di Stalin

E' una delle grandi questioni della storia: che cosa ci vuole per creare un sanguinario dittatore come Stalin? Ebbene, secondo alcuni diari segreti, appena resi pubblici, e stilati da Alexander Myasnikov, uno dei medici personali del dittatore sovietico, una malattia al cervello, una grave aterosclerosi, avrebbe potuto contribuire alla paranoia e alla spietatezza dell’azione di Stalin ai tempi in cui era alla guida dell’Unione Sovietica.

Myasnikov era uno dei medici chiamati sul letto di morte del dittatore, quando questi si ammalò nel 1953. Nei suoi diari, che sono stati tenuti segreti fino ad oggi, il medico sostiene che Stalin soffrisse di una malattia che avrebbe potuto intaccare i suoi processi decisionali. "L’aterosclerosi importante nel cervello scoperta durante l’autopsia dovrebbe sollevare la questione di quanto questa malattia - che era chiaramente in via di sviluppo da un certo numero di anni - abbia compromesso la salute di Stalin, il suo carattere e le sue azioni", scrive Myasnikov nei suoi diari, i cui stralci sono stati pubblicati per la prima volta dal giornale russo Moskovsky Komsomolets in questi giorni, e rilanciati dalla stampa britannica.

"Stalin può aver perso il suo senso del bene e del male, di ciò che è salutare e pericoloso, ammissibile e inammissibile, amico e nemico. Tratti caratteriali possono essere stati enormemente accentuati, in modo che una persona sospettosa diventa paranoica", scrive ancora il medico. Descrivendo poi i giorni vicini alla morte del leader, Myasnikov nota che: "Il decesso era atteso in qualsiasi momento - come si legge negli stralci riportati sul quotidiano britannico The Independent - Alla fine quel momento arrivò alle 21.50 del 5 marzo... I leader del partito entrarono silenziosamente, in fila, nella stanza, come pure la figlia Svetlana e il figlio Vasily... Tutti restarono immobili in un silenzio cerimoniale per molto tempo". E ancora: "Vorrei suggerire che la crudeltà e i sospetti di Stalin, la sua paura dei nemici, sono stati creati da una vasta, estesa aterosclerosi delle arterie cerebrali". Insomma, "il Paese era guidato, in effetti, da un uomo malato".