Fu lui a «misurare» il concetto di merito

James Bryant Conant nacque a Dorchester (Massachusetts), nel 1893. Studiò chimica ad Harvard e insegnò la stessa materia nella stessa università, di cui nel 1933 diventò rettore, mantenendo la carica per vent’anni. Lavorò per il Dipartimento della Difesa e allo sviluppo di armi nucleari. Dopo la Seconda guerra mondiale, fu ambasciatore in Germania per tre anni, fino al ’57. Ma il maggiore impegno fu certo quello che dedicò alla sua alma mater. Introdusse ad Harvard i test attitudinali per l’ammissione e soprattutto per riconoscere quei cervelli promettenti che meritavano, al di là di qualsiasi appartenenza sociale, un corso di studi alla loro altezza. Morì ad Hanover, nel New Hampshire, nel 1978.