Fu il regime a restaurare San Fruttuoso

Caro Lussana, giovedì 10 novembre l’edizione di Genova pubblicava due immagini, sotto il titolo La cura del Fai a S. Fruttuoso.
Questa non mi sembra ciò che possa definirsi un’informazione corretta (l’articolo di Marzia Fossati della pagina 44, non c’entra nulla).
In estrema sintesi (diversamente lei mi accuserebbe di prolissità), la sostanziale differenza che si nota tra le due immagini, non è per nulla dovuta all’intervento del Fai (non ho nulla contro questo ente, anche se ho sempre giudicato assai discutibile il suo approccio iniziale a san Fruttuoso), bensì ai lavori di restauro del 1933, voluti dal deprecato regime e testimoniabili dalla Soprintenza ai Beni Ambientali e Architettonici della Liguria.
Tale precisazione manderà forse in bestia il signor Giaccone di Telecittà, a cui dispiacerà assai venire a sapere che il «feroce dittatore» abbia ordinato l’esecuzione di quell’opera meritoria, ma i fatti restano tali. Cordialmente.