Fuga dei galli democratici e la Coscioni resta sola

Un post comunista (nemmeno tanto post) portavoce della Camera? Gli è che a giugno scade il contratto di Pier Vincenzo Porcacchia, capo ufficio stampa di Montecitorio. Sarà che è un giornalista di gloriosa formazione democristiana, sarà che aveva avuto l’incarico da Casini, ma Fini non sembra intenzionato a rinnovargli il contratto. Il neopresidente ha confidato che vorrebbe al suo posto Claudio Ligas, come «scelta bipartisan». Ligas, in realtà, nasce nell’ufficio stampa del Bottegone, felice di liberarsene affidandolo a Violante presidente della Camera. Violante non più capogruppo, gli ha procurato un contratto camerale. Con la vittoria del centrosinistra, Ligas sperava nel posto di Porcacchia. Deluso, è andato a fare il capo gabinetto della ministra Pollastrini, tre mesi prima della fine.