Fuga da Fli: Angeli torna nel Pdl

Giuseppe Angeli, deputato eletto in America Latina, sostiene il Pdl e il governo. Lui: "Non sono un uomo in vendita". La Santanchè: "Diverse chiamate da finiani pentiti"

Roma - E' arrivato questa mattina direttamente dall'Argentina per ufficializzare il suo ritorno nel Pdl e per sostenere il governo e il premier Berlusconi. Un ritorno importante, quello di Giuseppe Angeli, deputato eletto in America Latina. "Quando c’è stata la spaccatura nel Pdl ho seguito Fini per la mia storia e per un’amicizia che mi lega a lui e a Tremaglia - ha spiegato Angeli nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio insieme con Daniela Santanchè e il coordinatore del Pdl Denis Verdini -, ora però ci sono cose che non mi stanno piacendo". Angeli ha spiegato di aver cercato di parlare con il presidente della Camera per avvertirlo della sua scelta: "Non ci sono riuscito, lo farò nelle prossime ore. Questa mattina ho parlato con Moffa a cui ho comunicato la mia decisione". Infine, l'ultima precisazione: "Visto quello che si dice in questi giorni, voglio chiarire che io non sono un uomo in vendita".

Novità "Stamattina ho ricevuto diverse chiamate da esponenti di Fli che si preoccupavano che io riferissi a Berlusconi che loro non avrebbero mai votato la sfiducia al governo. Questa è la novità politica". Lo ha affermato Daniela Santanchè, sottosegretario all’attuazione del programma nel corso della conferenza. "Io sono una donna di destra - ha proseguito - quindi so che chi è con Fini lo fa per un debito di riconoscenza. Oggi abbiamo qui Angeli, domani potremmo avere qualcun altro...". Sulla stessa linea il ministro della Difesa La Russa, il quale ha spiegato che "andremo avanti, anche con un voto in più, perché sarà una maggioranza compatta e coesa". "Il governo guidato da Romano Prodi - ha ricordato La Russa - cadde nel 2008 perché non ebbe una maggioranza compatta, ora, con l’uscita di Fli, abbiamo un governo compatto".