In fuga dal fuoco gli ospiti dell’ex ospedale psichiatrico

Fiamme nella notte sui monti alle spalle di Cogoleto e Varazze. Una lunga notte di paura che ha coinvolto molte famiglie e anche gli ospiti dell’ex ospedale psichiatrico.
Il fuoco è divampato verso la mezzanotte e in breve, alimentato dal forte vento ha trovato facile esca nella vegetazione. Il fronte delle fiamme presto ha raggiunto i sette-otto chilometri nella zona di Sciarborasca. Il fumo ha interessato anche un tratto dell’autostrada A10, senza tuttavia richiederene la chiusura. Chi se l’è vista male sono invece alcuni abitanti della case di Pratozanino, una quarantina di persone, le cui abitazioni correvano il rischio di essere raggiunte dall’incendio; verso le 4 gli abitanti sono stati tutti evacuati a scopo precauzionale come anche venticinque ospiti dell’ex ospedale psichiatrico.
Sull’incendio sono intervenute squadre della Protezione civile, della Forestale e dei Vigili del Fuoco con due aerei canadair, due grossi eleicotteri S64 ed un elicottero regionale. Impegnate anche squadre dei vigili del fuoco del comando di Savona e del distaccamento di Varazze. Ieri mattina la situazione è leggermente migliorata ma il denso fumo sprigionato dall’incendio era ancora visibile da Genova. Sono bruciati 400 ettari di vegetazione.
Un altro incendio si è verificato ieri a Cadibona nel Savonese, un altro ancora nell’Imperiese a Pietrabruna. Proprio in questa zona, mentre combatteva contro le fiamme, un volontario della protezione civile di Sanremo è stato colpito da un attacco di cuore. L’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato al reparto cardiologia dell’ospedale di Imperia. Le sue condizioni non sembrano preoccupanti.