Fuga di gas: feriti donna e bimbo

Forse un tentativo di suicidio la causa dello scoppio

L’esplosione squassa l’assolato pomeriggio facendo volare mattoni, vetri e calcinacci. Subito dopo la palazzina di via Emilio Bianchi viene avvolta nel fumo. Poi i soccorsi. I vigili del fuoco entrano nell’edificio e trovano l’inquilina dell’appartamento saltato in aria, sul letto. Ustionata ma viva. Nell’alloggio a fianco, un bambino di 11 anni con solo qualche graffio. Un mezzo miracolo insomma.
«Alle 15.30 la casa ha tremato - racconta Irene, inquilina del secondo piano della scala H -. Ho subito pensato che l’inquilina del piano di sopra avesse fatto una sciocchezza, era molto depressa ultimamente. Sono corsa verso l’uscita, ma la porta era bloccata dalle macerie. Poi un vicino ha fatto un po’ di spazio e ho potuto sgusciare fuori». In strada la signora Irene, sposata con due figli, trova decine di inquilini del quartiere Aler, circa 150 alloggi. Tutti con gli occhi puntati sulla casa di Antonietta B., 40 anni. Dopo qualche minuto ecco le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e le ambulanze. I soccorritori trovano un bambino di 11 leggermente ferito: era nell’appartamento a fianco, insieme con la mamma, illesa. Va in codice verde, condizioni non preoccupanti, al San Carlo.(...)