La fuga del Pd dal «Gay pride»

Omosex? No, grazie. Tra i parlamentari bolognesi del Pd è scattato il fuggi-fuggi: non se ne trova uno che abbia voglia, tempo o forse coraggio di partecipare al Gay Pride, indetto sotto le Due Torri per il 28 giugno. Il Pd ha ufficialmente aderito, ma deputati e senatori si tirano indietro. «Non ci sono mai andata e non vedo perché dovrei farlo ora», dice la deputata Donata Lenzi. «Non aderisco», taglia corto Sandra Zampa, ex addetta stampa di Prodi miracolata con seggio a Montecitorio. Non potrà esserci Salvatore Vassallo, «no comment» dall’ex sindaco Walter Vitali. «Nessuna ostilità ma non ho l’agenda dei miei impegni di sabato, dunque non so se posso», spiega il senatore Giancarlo Sangalli.