Fugge con gli abiti in fiamme dopo aver bruciato il negozio

Bruciano il negozio, ma uno dei piromani rimane vittima delle fiamme e, gravemente ustionato, fugge nudo lasciando per strada pantaloni e mutande frammisti a brandelli di carne, grazie ai quali adesso gli investigatori sperano di poterlo identificare. Il rogo ha distrutto il panificio di Marcallo con Casone e lesionato seriamente l’edificio, causando 100mila euro di danni. L’altra notte in via Clerici, quasi in centro paese due sconosciuti si sono introdotti nel cortile interno e dopo aver infranto una finestra, hanno svuotato nel negozio diverse taniche di benzina. Il negozio è andato bruciato, mentre le fiamme hanno fatto in tempo a raggiungere anche alcuni locali sopra il panificio, che il titolare utilizzava come deposito. Ignote le cause dell’attentato incendiario. Il titolare dell’attività ha infatti dichiarato ai carabinieri di non aver mai ricevuto minacce o richieste di danaro. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno lavorato per diverse ore per domare l’ultimo focolaio, completando l’opera soltanto alla prime luci del mattino. Alcuni testimoni avrebbero visto gli attentatori fuggire a piedi verso il centro di Marcallo, subito dopo il rogo. Uno di loro, quello rimasto vittima del suo stesso gesto, vistosamente ferito, si è strappato di dosso i pantaloni ed i boxer, continuando la fuga seminudo fino ad eclissarsi con il complice. Scene parzialmente immortalate da una telecamera a circuito chiuso di un negozio vicino a quello preso di mira, le cui immagini sono ora al vaglio dei militari, insieme agli indumenti del malvivente recuperati. Un attentato inspiegabile che potrebbe essere collegato ad un altro analogo avvenuto poco tempo fa a Sedriano, comune poco lontano da Marcallo.