«Fui il primo a vedere le foto ma decisi di non acquistarle»

da Milano

«Quelle immagini sono finite prima di tutti sulla scrivania del sottoscritto. Mi è bastato vederle per decidere, in piena autonomia, non solo di non pubblicarle, ma neppure di acquistarle». Lo scrive nell’editoriale del settimanale Chi il direttore, Alfonso Signorini, in merito alle foto che ritraggono il portavoce dell’Unione, Silvio Sircana, mentre parla con un trans. «In piena autonomia», scrive Signorini. E da questa precisazione si deduce che il prezzo richiesto per quegli scatti fosse non superiore ai 20/25mila euro, il limite al di sotto del quale il direttore di un settimanale interessato a foto «scottanti» può acquistarle senza il consenso preventivo del suo editore.
«Sono convinto - scrive ancora Signorini nel suo editoriale - che quella sia stata la scelta più giusta: un po’ perché ritengo che la pubblicazione di quelle immagini non avrebbe aggiunto nulla al Sircana “uomo pubblico”. Un po’ perché l’unica soddisfazione se la sarebbe presa la pruderie bacchettona di certi benpensanti. Quand’anche il portavoce di un uomo politico o di un governo si fosse accompagnato a un transessuale, il fatto non costituirebbe comunque reato. E questo è importante ribadirlo con fermezza».