Fuji, assolto Hamilton

Dopo la visione del filmato pubblicato su Youtube la Fia assolve l'inglese della McLaren: "Condizioni proibitive". Ora il mondiale è a un passo

Shangai - Nessuna sanzione per Lewis Hamilton e trasformazione in semplice reprimenda del provvedimento nei confronti di Sebastian Vettel. Al pilota tedesco erano state imposte dieci posizioni arretrate nella griglia di partenza del gp di Cina, in programma domenica a Shanghai. È la decisione della Fia, che aveva aperto un’inchiesta sull’incidente accaduto la scorsa domenica sul circuito del Fuji tra Mark Webber e Vettel.

Il verdetto "A conoscenza dei commissari - è aggiunto - il filmato è apparso su un sito internet. Il filmato mostra esattamente l’incidente in questione, già visto dai commissari nella stessa serata della corsa, sebbene da un angolo visuale differente. Questo filmato rappresenta un nuovo elemento riferito alla Fia in merito al significato dell’articolo 179b che stabilisce di prendere visione delle ulteriori nuove prove che giungono. I giudici - è precisato - hanno chiesto a Mark Webber, pilota della vettura numero 15, a Sebastian Vettel, pilota della vettura 19 e Lewis Hamilton, pilota della vettura numero 2, di riunirsi e visualizzare insieme queste prove. Avendo raccolto la spiegazione da parte dei piloti e visto il filmato che era stato reso disponibile ai commissari al Fuji, così come il nuovo filmato che in realtà aggiunge poco o nulla al precedente, è divenuto chiaro che, anche in base a quanto spiegato dai piloti, le condizioni al Fuji fossero estremamente brutte. E molto peggio di quanto fosse accaduto in precedenza con la partenza dietro la safety car".

Squalifiche cancellate Il comunicato si conclude sottolineando che "tenendo conto di questi aspetti i commissari accettano che sia inappropriato imporre la penalità che normalmente viene applicata in queste casi. In questa circostanza - è specificato - i commissari riducono la penalità imposta a Vettel semplicemente ad una reprimenda. Il coinvolgimento di Lewis Hamilton è stato anche preso in considerazione alla luce delle prove che lui stesso ha portato, così come anche il team manager, e in base a tutte queste prove non è stata imposta alcuna penalità nei suoi confronti".