Fukushima, ancora paura Alta radioattività in mare Tepco: "Trovata la falla"

Da una falla di venti centimetri nel reattore numero due sta uscendo materiale radioattiva che si riversa nell'oceano. La crepa potrebbe essere la causa della perdita di acqua radioattiva

Tokyo - Ancora allarme radioattività in Giappone. La Tepco, ente di gestione della centrale nucleare di Fukushima, ha rilevato una crepa di 20 centimetri nella struttura di contenimento del reattore numero due dalla quale materiale radioattivo viene riversato in mare. Secondo le ultime misure il livello di radioattività sarebbe di circa 1000 milliSievert/ora. Secondo quanto riporta il sito della Bbc, la Tepco si prepara a pompare del cemento nel pozzo che ospita la struttura per cercare di fermare la fuga: "Con i livelli di radioattività in aumento nelle acque circostanti l’impianto, abbiamo cercato di trovare i motivi e questa potrebbe essere una delle fonti", ha spiegato il vicedirettore generale dell’Agenzia per la Sicurezza nucleare e industriale nipponica, Hidehiko Nishiyama.

Il premier Kan visita le zone colpite Nel frattempo il premier giapponese Naoto Kan ha visitato per la prima volta la regioni colpite dal sisma e dal successivo tsunami, dopo un primo viaggio rinviato a causa delle cattive condizioni meteorologiche: "Il governo giapponese farà del suo meglio per sostenere gli sforzi per la ricostruzione", ha dichiarato Kan in una breve conferenza stampa. Il bilancio delle vittime rimane stabile a circa 28mila fra morti e dispersi. Oltre 24mila militari sono impegnati nelle ricerche dei copri nelle zone costiere, molte delle quali ancora inaccessibili via terra a causa delle macerie; le operazioni di ricerca non includono la zona di 20 chilometri attorno alla centrale di Fuksuhima, sgomberata per timori di contaminazione radioattiva.