Full immersion d'arte nei tanti e diversi musei di Madrid

Un'app ci guida alla scoperta dei grandi capolavori esposti. Il nuovo spunto per un viaggio culturale nella capitale spagnola

Ci sono città dove bisogna tornare più volte. Troppo belle, troppo ricche di tesori per essere scoperte in un unico viaggio. Madrid è una di queste: una metropoli colta, maestosa, patinata nel suo mosaico di spazi culturali raccolti lungo il Paseo del Prado - ora ribattezzato Art Promenade - che in meno di due chilometri mette in mostra un patchwork di opere da guinness dei primati. Meno di due chilometri, ma i capolavori custoditi in quelle sale sono migliaia, così per orientarsi l'ufficio del turismo madrileno ha messo a punto The Essential Art Walk, un'app in diverse lingue che consente di entrare nei musei puntando dritti alle opere più significative: 24 capolavori, otto per ciascuno luogo, come Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch, L'imperatore Carlo V a Cavallo di Tiziano, Las Meminas di Velázquez al Museo del Prado (che in totale conta 8.600 dipinti e 900 sculture), dove, app o non app, si ammirano anche mostre a tema. Da quella dedicata a Rubens che termina ad agosto, ai ritratti di Lorenzo Lotto (fino al 30 settembre), fino alla grande esposizione per il bicentenario del museo che verrà inaugurata a novembre. Al Thyssen-Bornemisza, residenza tardo-settecentesca che Rafael Moneo ha tramutato in una delle più belle pinacoteche spagnole, nelle stanze rosa candido si ammirano tele del Ghirlandaio, di Caravaggio, di Degas.

Accanto c'è il Reina Sofía, l'icona che ha dato il suo contributo alla grandeur cittadina con l'avveniristica ala rosso fuoco disegnata da Jean Nouvel: si fermano tutti davanti a Guernica, la tela-capolavoro dipinta da Picasso contro gli orrori della guerra, ma se avanza tempo bisogna dare un'occhiata anche al vicino Palacio de Cristal, capriccio Art Nouveau ideato alla fine dell'Ottocento per ospitare una serra tropicale, ora riservato alle installazioni site-specific del Reina Sofía.

La cultura è contagiosa, così fra le tapas al Mercado de San Miguel dietro Plaza Mayor, che sotto la struttura in ferro dal sapore Liberty propone anche ostriche e champagne, o una sosta gourmand al Platea Madrid/Arriba, ristorante prêt-à-porter dello stellato Ramón Freixa all'interno del più grande concept food store della capitale, viene voglia di scoprire gli altri tesori.

Al Caixa Forum si va per le mostre d'arte contemporanea o anche solo per ammirare la facciata in ghisa ossidata del duo svizzero Herzog & de Meuron, affiancata dal giardino verticale di Patrick Blanc. Il Matadero, l'ex mattatoio con gli edifici in mattoni rossi trasformato in centro ricreativo con mostre, cineteca e risto-bar di tendenza, è il punto di partenza per passeggiare nel nuovo parco del Madrid Río, sorto sulle ceneri di una circonvallazione (ora interrata) dove i madrileni fanno jogging fra installazioni e ponti avveniristici.

Da lì a Palazzo Reale si torna indietro di qualche secolo, ma passeggiare nel complesso ideato da Filippo Juvarra e Giambattista Sacchetti non è cosa da tutti i giorni, soprattutto perché si passa dal Salone Gasparini, trionfo del Rococò, alla Cappella Reale e poi al Salone del Trono con il soffitto affrescato dal Tiepolo.

Il tour della cultura continua al Museo de San Isidoro, inaugurato nel 2000 per approfondire le origini della città. Il Museo Sorolla, invece, è una perla quasi segreta nella casa del pittore Joaquín Sorolla, dove sono esposte le sue tele dense di luce. Vale una sosta anche il Centro Palacio de Cibeles, l'ex edificio postale d'inizio secolo con le torri moderniste di pietra bianca, che mette in calendario decine di eventi ogni mese, tutti dedicati alla capitale.

Poi una volta lì salite al bar con terrazza e godetevi il panorama, oppure, in alternativa, prenotate un tavolo in uno dei roof-top più in voga fra il popolo della movida, come l'hotel The Principal affacciato sulla Gran Vía (www.theprincipalmadridhotel.com), l' NH Collection Suecia con vista su Calle de l'Alcalá e il ME Madrid Reina Victoria in Plaza Santa Ana: musica di sottofondo e tapas-menu reinterpretati in chiave moderna per appagare il palato e la vista, e anche un ottimo indirizzo per dormire (da 145 euro a notte, www.melia.com).

Info: www.spain.info e www.esmadrid.com. Per visitare i tre grandi musei madrileni si può acquistare l'Art Walk Card, il biglietto cumulativo che costa 29,60 euro.