Fumata bianca nella sanità: ecco chi guiderà Asl e ospedali

Sono freschi di nomina (per un terzo vere e proprie new entry), resteranno in carica 5 anni e riceveranno «la pagella» al terzo anno di lavoro. Eccoli i nuovi, attesissimi, direttori generali della sanità lombarda. La Lega ottiene 19 poltrone, una in più rispetto alle previsioni, ma non riesce tuttavia a mettere le mani su Sacco e Fatebenefratelli, che rimangono roccaforti del Pdl. Come «consolazione» il Carroccio ottiene la guida dell’Areu, l’agenzia dell’emergenza urgenza, che sarà diretta da Alberto Zoli. In base a quanto dicono i dirigenti del Pdl, il Carroccio l’anno prossimo dovrà rinunciare a una delle due fondazioni ospedaliere su cui ha messo gli occhi. Altro colpo di scena: il Pd avrà una poltrona, An mantiene quattro poli e nemmeno l’Udc sparisce. Appianati i dissapori tra l’assessore alla Sanità Luciano Bresciani e il presidente Roberto Formigoni. Tensioni all’interno della Lega dove pare che Umberto Bossi abbia approvato la lista di nomi caldeggiata da Bresciani a discapito di quella sostenuta da Galli, Gibelli, Giorgetti.