Fumata nera sul futuro del Brancaccio

Il teatro Brancaccio rimarrà chiuso o riaprirà regolarmente i battenti per presentare la nuova stagione? La domanda, ai primi di settembre, non ha ancora una risposta chiara. Nei giorni scorsi sui giornali era stata diffusa la notizia che la sala di via Merulana avrebbe presentato regolarmente la stagione, complice la collaborazione di Maurizio Costanzo, già contattato a metà luglio dalla proprietà dopo che era saltata la collaborazione con Gigi Proietti.
Il popolare giornalista ha però smentito il suo coinvolgimento diretto. «Mi auguro solo che il patrimonio culturale offerto dalle compagnie arruolate non vada perduto - aveva spiegato Costanzo -. Faccio a tutti i miei più calorosi auguri e per quanto mi è possibile le aiuterò a promuovere gli spettacoli».
Poi era arrivata la dichiarazione di Tato Russo, uno dei registi che nella imminente stagione dovrebbe portare nella sala di via Merulana il suo musical dedicato a Masaniello. «Perché la fine precipitosa di una bella avventura personale e professionale - spiega Russo - non coincida con una dismissione di simpatie verso uno dei teatri più amati dalla città, le compagnie coinvolte confermano la loro partecipazione alla stagione teatrale 2007-2008». Una dichiarazione che spazza il campo ad una delle ipotesi «alternative», quella cioè che vedeva la stagione, messa su da Proietti, trasferirsi armi e bagagli al Gran Teatro di Tor di Quinto.
Poi è arrivata l’ennesima smentita. L’avvocato Alessandro Longobardi, che rappresenta la proprietà, fa sapere di non aver ancora deciso il futuro prossimo della sala, dove sono in corso alcuni lavori. «Solo fra qualche giorno saprò se questi lavori finiranno in tempo per avviare comunque una stagione» ha spiegato Longobardi, senza precisare se esistono già accordi con qualche compagnia oppure no. È utile ricordare a questo punto che il Comune, attraverso i suoi tecnici, aveva certificato la perfetta agibilità dei locali di via Merulana proprio all’indomani della riconsegna della sala da parte della Politeama di Gigi Proietti.