Il fumo e poi il crollo: tragedia nel Molino

Sono le 14 e 33 minuti del 16 luglio 2007 quando un boato spezza la tranquillità di Fossano. «È una bomba», pensano gli operai e gli impiegati che fuggono terrorizzati dalla storica azienda della Molino Cordero. In una frazione di secondo il fumo e le fiamme si impadroniscono dell'ala più vecchia dello stabile, mentre gran parte della struttura crolla. Dopo due ore di ricerche, sotto le macerie i soccorritori trovano l'autista Mario Ricca. Il suo corpo è completamente carbonizzato e sarà riconosciuto solo grazie a una catenina d'oro. Per Fossano inizia un incubo: dopo Ricca muoiono il mugnaio Valerio Anchino, 44 anni, Massimiliano Manuello, 43 anni, Marino Barale e Antonio Cavicchioli 51 anni. Quest'ultimo non lavorava alla Molino Cordero, ma si era recato in azienda perché aveva un appuntamento con il titolare, e con il suo destino.