Funerali pubblici per le vittime della ’ndrangheta

«Non c’è eccessiva preoccupazione per l’ordine del paese». In base a questa considerazione, si svolgeranno in forma pubblica i funerali di cinque delle sei vittime della strage di Duisburg. Lo ha deciso questo pomeriggio il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Reggio Calabria. «Uno degli elementi che ci ha indotto a consentire la celebrazione dei funerali in forma pubblica - ha dichiarato il prefetto Francesco Musolino - è che la condizione dell’ordine pubblico a San Luca in questo momento, così come è stata esposta dai rappresentanti delle forze dell’ordine nel corso della riunione del Comitato, non è tale da ingenerare un allarme particolare». «Questa situazione - ha aggiunto Musolino - si può contemperare con le esigenze che sono state rappresentate dai familiari delle vittime perché i funerali si svolgano in modo normale. Da qui è scaturita la nostra decisione». I funerali pubblici erano stati caldeggiati in prima persona dal vescovo di Locri, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, che aveva accolto le richieste dei parenti delle vittime.