Funivia impazzita non frena, tragedia sfiorata al Sestriere

da Torino

Poco più di due chilometri e mezzo di percorso con 500 metri di dislivello. Tanto doveva durare la corsa per una ventina di sciatori pronti ad assaporare le piste della Via Lattea. Ma la cabina della funivia che collega Pragelato al Sestriere non si è fermata. È andata a sbattere contro le protezioni e si è ribaltata.

Una scarrucolata improvvisa, i passeggeri sono stati sbalzati da una parte all’altra fino a quando la cabina non ha smesso di muoversi. All’interno 14 feriti, liberati in tempi record dai soccorritori, tutti ricoverati negli ospedali più vicini. Susa, Pinerolo dove si trovano quattro turisti danesi, il Cto di Torino dove è stato trasferito in elicottero il ferito più grave. Al pronto soccorso di Rivoli, invece, sono stati trattenuti quattro inglesi: padre, madre e due bambini di tre e sei anni, nessuno è in pericolo di vita, ma per tutti si sono resi necessari accertamenti più approfonditi. I feriti hanno riportato escoriazioni profonde, a qualcuno sono state riscontrate fratture e forti traumi alla testa dopo essere stati sballottati da una parte all’altra della cabina.

«Abbiamo soccorso subito i passeggeri ­ ha raccontato ancora choccato Giovanni Brasso, presidente di Sestriere Spa, la società che gestisce l’impianto ­, piano piano abbiamo capito che nessuno riporterà danni permanenti e ci siamo tranquillizzati». Ma la scena apparsa ai soccorritori è stata impressionante. Lamenti, gemiti e urla di paura delle persone intrappolate all’interno della funivia. Ora resta da capire cosa sia veramente successo. Due le inchieste aperte, una della magistratura e una della Sestriere Spa. La scatola nera che raccoglie tutti i dati registrati durante il percorso è stata posta sotto sequestro e dovrà essere decodificata dai tecnici. Solo allora si conoscerà la ragione dell’incidente. La funivia è stata inaugurata solo di recente, due anni appena. Il taglio del nastro risale al 29 gennaio 2006 perché l’opera rientrava tra quelle olimpiche, realizzata dalla Augudio Poma, azienda leader nel settore alla quale sono state commissionati anche altri impianti a cinque cerchi. L’unica cosa certa è che le due cabine una a valle e una a monte hanno acquistato velocità e sono andate a sbattere contro i cuscini di protezione posti nelle due stazioni.

Per i vigili del fuoco che hanno eseguito i rilievi la colpa dell’incidente è da imputare al malfunzionamento del sistema frenante, ma restano aperte tutte le ipotesi. Dopo gli accertamenti dovranno essere ascoltati tutti i testimoni, i ventidue passeggeri presenti nella cabina che si è rovesciata (quella che viaggiava verso valle era vuota) che potranno raccontare cosa è successo in quei pochi minuti che potevano trasformarsi in tragedia.