Funivie, skilift e tunnel: la Liguria «scala» le sue montagne

Una Liguria con più trenini e ascensori per spostarsi meglio e rapidamente. E poi tunnel e funivie, skilift. Una Liguria alla montanara, perché non ci sono solo il mare e la costa da sfruttare. Anzi, il futuro è in quelle zone ancora da scoprire, specie nell’entroterra. E il Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate, sembra fatto apposta per fare il miracolo: 342 milioni di euro che la Regione potrà investire appena sarà ultimato il confronto con governo, enti locali, soggetti interessati. Ma il piano è già dettagliatissimo. Ci sono soldi per progetti ampiamente annunciati e pubblicizzati, come Aurelia bis della Spezia (ma risparmiando un po’ si potrà far partire anche quella di Andora e Alassio), metropolitana fino a Brignole, Politecnico agli Erzelli, Alta via dei Monti liguri. Ma ci sono anche progetti pronti a partire grazie a questi nuovi investimenti che magari non erano tanto pubblicizzati. Nove milioni se li divideranno la Funivia delle 5 Terre (che collegherà il mare alla Val di Vara in soli dieci minuti), gli impianti sciistici di Monesi e Santo Stefano d’Aveto (che punta anche sull’innevamento artificiale). Soldi (22 milioni) per nuove scuole di specializzazione post diploma, una sorta di master alternativo all’università, per creare scuole di alta formazione professionale sul modello dell’Accademia della Marina Mercantile. «Oltre a questi soldi e a questi interventi individuati dalla giunta - ha sottolineato ieri Claudio Burlando - ci sarà da ottenere delle quote del fondo nazionale. Se fosse diviso in proporzione alla popolazione, ci toccherebbero altri 130 milioni: potrebbero essere meno. Dovremo essere bravi a prenderne di più».