Funziona il Galileo di Paolini

Ora il teatro narrativo di Paolini strizza l’occhio a Bertolt Brecht? Non è una domanda ma una constatazione dopo aver assistito a It is Galileo che il genio di Arcetri non solo avrebbe sottoscritto con passione ma avrebbe definito il più brillante esercizio di retorica uscito dalla scuola copernicana. Non stiamo scherzando, ma semmai ammirando questo inebriante saggio interpretativo sulla mistica della ricerca compiuto con vibrante intensità, su una nota di bonaria ironia, da colui che ha scritto a teatro pagine memorabili. Ma torniamo per un attimo a Brecht e al suo capolavoro. In cosa consiste la differenza tra il gran testo consacrato a specimen del teatro epico e il brillante récit di Paolini è presto detto. Brecht mette in scena, come dice il titolo, la Vita di Galilei in un sontuoso pageant figurativo denso di personaggi e diviso strutturalmente in quadri-cerniera che da un episodio all’altro s’incaricano di far luce su un uomo divenuto un enigma ancora aperto nella storia delle idee. Mentre Paolini narra con struggente malinconia e stupefacente senso critico la parabola dello scienziato che continua a cercarsi. E più che cercare a interrogarsi sulla presenza dell’uomo nell’universo rincorrendo le contraddizioni dell’individuo. In altri termini il commediografo scrive una grande pièce naturalistica con personaggi a tutto tondo come in un romanzo di Dumas mentre il cantore scrive e declama sulla sua pelle il dramma dell'uomo contemporaneo. Diviso tra contraddizioni tramutate in certezze che lui stesso non esita a smontare per affrontare in silenzio, una volta salvata la vita, l'enigma che lo circonda. Giungendo al termine dell'avventura a cavalcare un modellino del pianeta con lo stesso impeto avventuroso e fantastico di Munchausen quando se ne andava a cavallo di una palla di cannone. Alternando, con la sapienza di un’articolazione drammatica, la storia e le sue indifferibili scadenze coi tragici interrogativi dell'uomo di oggi.

IT IS GALILEO - di Francesco Niccolini e Marco Paolini con Marco Paolini. Milano, Teatro Strehler, fino al 27 novembre