«Via il funzionario comunale straniero»

An a Pisanu: «L’ecuadoregno non ha la cittadinanza». La replica del sindaco: «Assunzione legittima»

«Via lo straniero dal Comune». Il capogruppo di Alleanza Nazionale al Consiglio regionale della Lombardia, Roberto Alboni, ha scritto una lettera al ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, per chiedergli di intervenire dopo l’assunzione di un architetto di nazionalità ecuadoriana come responsabile del settore Lavori Pubblici del comune di Bovisio Masciago, in provincia di Milano.
Lo straniero in questione si chiama Patricio Edoardo Enrique Loor, è sposato con una italiana e da circa un anno attende di ottenere la cittadinanza.
«È inaccettabile - afferma l’esponente di Alleanza Nazionale - che in un’amministrazione pubblica si permetta di lavorare ad una persona che non ha la cittadinanza italiana per di più assunta, a quanto pare, senza alcuna selezione preventiva e senza alcun curriculum vitae. Esigiamo una risposta dal sindaco, che non ha tenuto in alcun conto una comunicazione inviata dalla Prefettura di Milano nella quale veniva ingiunto al Comune di rimuovere il neo assunto architetto perché è proibito affidare incarichi dirigenziali pubblici a cittadini stranieri». Ma il primo cittadino di Bovisio Masciago respinge le accuse.
«La circolare del prefetto fa riferimento a una normativa che vieta le assunzioni in ruolo di cittadini non italiani - ha precisato il sindaco del comune dell’hinterland milanese, Giuseppina Stella -. All’architetto è stato affidato un incarico a tempo determinato e questa eventualità è prevista dal testo unico enti locali. La nostra posizione è quindi perfettamente legittima».