Fuoco in California, sei i morti Danni per un miliardo di dollari

Si aggrava il bilancio delle vittime e dei danni: bruciati più di 1.500 edifici e oltre 170 mila ettari di bosco. Bush dichiara lo stato di emergenza federale e promette aiuti. <strong><a href="/media.pic1?ID=272">Guarda le immagini</a></strong>

Los Angeles - L’alba del quarto giorno di inferno è sorta sulle rovine della California meridionale che continua a bruciare e a contare i suoi morti. Guarda le immagini. Sono sei fino ad ora, anche se solo uno è direttamente riconducibile ai roghi. Nella contea di San Diego, la più colpita dalla serie di incendi nella California meridionale, le autorità locali stimano danni per almeno un miliardo di dollari.

Le squadre di pompieri sono allo stremo e anche se sono state registrate alcune vittorie importanti nella guerra contro le fiamme, l’estensione della devastazione aumenta di giorno in giorno e così il numero delle case distrutte. Gli edifici divotrati dalle fiamme sono quasi 1.300 e le squadre di vigili del fuoco inviate sul posto rischiano continuamente di essere accerchiate dai roghi alimentati dal vento e dalla siccità che ha trasformato il sottobosco in una miccia micidiale per 170mila ettari di bosco.

I feriti sono una ventina nei 16 roghi registrati in California meridionale: il governatore Arnold Schwarzenegger ha chiesto a George W. Bush di dichiarare la regione area federale disastrata e la Casa Bianca ha annunciato che il presidente visiterà domani le zone divorate dalle fiamme. "Le nostre preghiere vanno a tutti coloro che sono stati colpiti" ha detto Bush, "ma non ci limitiamo a questo: abbiamo disposto l’invio di aiuti federali". Circa ottomila pompieri sono impegnati insieme a uno squadrone di 90 velivoli antincendio tra cui un DC-10, 25 aerei cisterna e 40 elicotteri. Inviati dalle prigioni anche 2.600 detenuti addestrati a domare le fiamme. Le previsioni fanno sperare che il peggio sia passato: i venti di Santa Ana dovrebbero diminuire di intensità e dal Pacifico dovrebbe cominciare a soffiare una brezza umida che dovrebbe limitare la velocità con cui si propagano gli incendi.