Fuoco incrociato tra Oliveri e Repetto

Schermaglia verbale dal ciclo dei rifiuti al ciclo delle acque senza risparmiarsi accuse reciproche

Una battaglia senza esclusioni di colpi. Dal ciclo dell'acqua, a quello dei rifiuti, dalle grandi opere, al condizionamento dei partiti. Non si sono risparmiati proprio nulla i due principali candidati alla presidenza della Provincia, Renata Oliveri (Casa delle libertà), e Alessandro Repetto (Unione) durante il faccia a faccia organizzato da TeleNord nel corso di «Tiro Incrociato», il programma di Paolo Lingua, in onda domani sera. La prima ad affondare la lama è la sfidante del centro destra che critica pesantemente la politica delle acque portata avanti dall'amministrazione di palazzo Spinola, mettendo nel mirino la società concessionaria della Provincia.
«Mentre Torino non genera profitti - incalza Oliveri - la nostra Provincia attraverso la sua società produce 16 milioni di euro di utili che pesano sulle spalle dei genovesi e so di contatti per prorogare di altri 30 anni la concessione». Repetto nega e difende le scelte compiute a favore dell'acqua con tariffe differenziate tra i singoli comuni «anche se la Provincia nell'Ato riveste solo un ruolo di segreteria». Inceneritore: altre schermaglie tra Oliveri contraria a un impianto come quello concepito dalla Provincia «in assenza di una vera raccolta differenziata» e Repetto che parla di «mutamento genetico del centro destra a proposito del termovalorizzatore, dopo che per quattro anni siamo stati martellati perché non decidevamo su Scarpino».
Ma le bordate più pesanti sono quelle sparate dai due quando il discorso scivola sul tema delle grandi opere. In particolare la viabilità nel Tigullio «che qui aspettavano da 70 anni e siamo riusciti a completarla grazie alla sinergia con la Regione», sostiene l'attuale presidente della Provincia. «È una menzogna - replica OLiveri - perché gran parte di queste opere sono state finanziate dalla precedente giunta. Comunque voi non le farete mai perché l'estrema sinistra non ve lo consentirà». Repetto: «Leggende metropolitane. Io comunque preferisco avere come compagni di strada Rifondazione piuttosto che Borghezio». Oliveri: «Io invece preferisco non avere come compagni i centri sociali».
Scintille quando la candidata della Cdl rinfaccia all'avversario i contributi dati a un giornale che pubblica immagini oscene («Ergo sum» n.d.r). «Ma noi il contributo l'abbiamo ritirato subito - replica Repetto - Lei pensi piuttosto al miracolo di padre Pio che ci ha fatto credere Biasotti». «L'arbitro» Lingua decide di fischiare la fine «perché questo studio non è la corte dei miracoli».