Fuori dal cancello vecchie lavatrici e wc

Piccolo e seminascosto è il cimitero in via Piani di Ferretto a Bavari. Sull'organizzazione e sulla manutenzione di questo campo santo, posto a due passi dalle case, i visitatori sembrano non aver nulla da ridire, probabilmente anche perché afferma Andrea Cevasco: «Il cimitero sopravvive grazie alla volontà dei singoli cittadini. Il Comune forse non sa neanche dove sia».
Strutturato in terrazze con la sua parte vecchia - dove riposa Paolo Emilio Taviani, una delle figure più significative del Movimento Partigiano in Liguria, personalità di spicco della Democrazia Cristiana dal dopoguerra e più volte ministro nei governi della Repubblica Italiana -, e con i suoi due piani (quello superiore e inferiore), il cimitero non soffre dunque di particolari carenze interne. «È vero, qui dentro non ci sono cose che non vanno, basta guardare come è ben tenuto, pulito e ordinato - spiegano Giorgio e Anna, rispettivamente moglie e marito, che qui hanno i genitori -. Ma provate a uscire fuori e a dare uno sguardo al parcheggio: per intenderci quello a destra del cancello principale». E in effetti, basta spostarsi di soli pochi metri dal cancello principale, e scoprire che c'è di tutto. Questo piccolo fazzoletto di terra, diventato oramai il parcheggio ufficiale del campo santo di Bavari, forse qualcuno lo ha scambiato per un' isola ecologica. Una carcassa di motorino; una lavatrice; una cucina da campo; tavole di plastica; materassi; delle sdraio; un water e anche un vecchio asciugacapelli. «È così da tempo, e qui la colpa è solo nostra. Non possiamo prendercela se non con l'inciviltà di alcuni di noi. Fortuna che non siamo tutti così - sottolinea la proprietaria del negozio di fiori, posto fuori dal cimitero. Abbiamo chiamato per rimuovere questo scempio, sono venuti e poi tutto è tornato come prima. Potrebbero però quelli del Comune gettare uno sguardo in più in questo posto e provvedere a pulirlo regolarmente. E invece no!».
Ma i parenti dei defunti si lamentano anche, scagliandosi contro l'amministrazione comunale, per il mancato ampliamento dello stesso cimitero, promesso e poi mai realizzato. «Cerchiamo di essere precisi. L'ampliamento c'è stato. Ma è stata una vera e propria presa in giro - tuona Vittorio, residente a Bavari -. Ci hanno voluto tappare la bocca con la costruzione di soli 108 ossari, che chiaramente sono andati a ruba, una volta messi in vendita. Avevano promesso grandi cose, e poi stringi stringi, non è rimasto quasi niente. Avevano presentato un mega progetto; alcuni di noi lo avevano anche visto. Dovevano servirsi di quello spazio ora diventato discarica per allargare il cimitero, e invece cosa è rimasto? Niente, solo rumenta. Nulla di nuovo se si afferma che Bavari ha fame di nuovi posti. Ci sono persone che aspettano da anni. Invece ci hanno buttato solo fumo negli occhi».
Insomma, i residenti non risparmiano nessun tipo di critica nei confronti dell'ex circoscrizione (oggi Municipio), del Comune e anche della stessa Provincia. «Si poteva intervenire, per raggiungere risultati diversi - continuano alcuni anziani della zona, seduti davanti al bar -. Ma a quanto pare si preoccupano solo di fare promesse in campagna elettorale e poi spariscono. A questo punto noi diciamo solo, quale che sia il colore politico che governa la città, l'importante è che ci restituiscano ciò che ci spetta: nuovi posti al cimitero. Perché qui la gente ancora ci spera».