Fuori dal Nord i cani stranieri

Fra gli esclusi ci sarà sicuramente il mastino napoletano, lo dice il nome. Agli altri cani, chissà, forse Giancarlo Gentilini farà la prova della «cadrega» di Aldo, Giovanni e Giacomo, rispedendo sotto il Po quelli che non saltano sulla sedia. «Non vogliamo razze straniere» ha detto il prosindaco leghista di Treviso presentando un convegno sulle unità cinofile della Forestale: «Chiedo un salto di qualità: avere come amico dell’uomo i cani e le razze che avevano i nostri progenitori». Immediata e stizzita la reazione di allevatori e veterinari: «È difficile trovare una razza italiana di cane, figuriamoci veneta o trevigiana». Il Fido padano non esiste, Gentilini dovrà accontentarsi al massimo del bracco italiano.