Fuori dalla notizia Chi ha scacciato davvero i marziani?

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo.

La notizia.
Dopo il nemico nazifascista il «magnifico georgiano» ha un'altra missione: sconfiggere gli invasori dal Pianeta Rosso. In Russia (e non solo) è già un piccolo cult il videogame «Stalin contro i marziani», capace di miscelare l'amarcord sovietico con la fantascienza.
Certo Stalin nella versione di supereroe anti-Ufo può lasciare interdetti. Ma l'aspetto che più stupisce è il video di presentazione del gioco: il leader sovietico con pipa in mano e stella d'oro sul petto impartisce il comando al giocatore che guiderà l'Armata rossa: «comandante, so quello che voglio e lo voglio ora». Poi parte una sigletta e il «piccolo padre» inizia a ballare, facendo oscillare la mano e il fondoschiena, mentre compare una scritta: «dance! dance! dance!» (http://www.youtube.com/watch?v=MU67r0-QgZs&feature=related).
Secondo gli esperti di videogame «è un concentrato di azione in tempo reale, gioco di strategia che non si prende troppo sul serio». Ma riesce inquietante la commistione tra storia e fantascienza: «Una grande operazione militare classificata ancora oggi come un segreto di Stato», recita la presentazione. E l'invasione da Marte è datata 1942. Per celebrare l'uscita del gioco, è stato il produttore Mezmer a presentare il nuovo video, con la musica techno-rock del gruppo Firelake, oltre a gechi, funghi e altre forme di vita aliene che ballano con Stalin. Ci si chiede cosa ne avrebbe detto Winston Churchill. (fonte: Apcom, 7 maggio 2009)

Fuori dalla notizia.
«Il primo, e a tutt'oggi unico, confronto bellico con i nemici alieni venne sostenuto, a margine della Seconda Guerra Mondiale e in una località che non ci è concesso di rivelare, dall'esercito del Terzo Reich. Qualsiasi fantasiosa ricostruzione di fonte ex sovietica mirante ad attribuire ad altri (anche utilizzando strumenti ludici di dubbia attendibilità) il merito di aver allontanato dalla Terra la minaccia marziana è pertanto destituita di ogni fondamento. Diffidiamo quindi gli organi di stampa di qualsiasi Paese dal diffondere notizie false e tendenziose in merito. Chiunque contravverrà a questo divieto ricadrà sotto il giudizio del Tribunale della Storia.
Firmato Horst von Bulow, segretario del Nuovo Partito Nazionalsocialista Tedesco del Lavoro e degli Hobbies».