Fuori dalla notizia - Le domande sbagliate della Brain University

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo. La notizia. Google e Nasa assieme per l'università del futuro: l'ente spaziale americano e il colosso informatico di Mountain View hanno stipulato un accordo per sostenere una futuristica università a Silicon Valley la cui missione è di preparare scienziati in grado di battere la concorrenza di Pc più intelligenti dell'uomo. La nuova istituzione, battezzata «Singularity University», sarà guidata da Ray Kurzweil, l'inventore visionario convinto che molto prima di quanto si pensi l'intelligenza artificiale supererà quella umana. Tra i suoi sponsor, oltre il co-fondatore di Google Larry Page, c'è anche Peter Diamondis, apostolo del turismo spaziale e direttore dell'X-Prize, un'organizzazione che finanzia ricerche sull'innovazione tecnologica. Padre della teoria della «Singularity» che ha promosso nel 2005 nel libro Singularity is Near, Kurzweil è convinto che prima della metà di questo secolo ci saranno macchine «più intelligenti» dell'uomo che apriranno la via a scenari alla Matrix e alla Terminator: una nuova era nella storia della civiltà, battezzata dallo scienziato l'era della «singolarità tecnologica». Secondo lo scienziato, a risolvere autonomamente problemi di portata planetaria, come la scarsità delle risorse energetiche, la fame nel mondo o i cambiamenti climatici, saranno a quel punto invadenti computer, più intelligenti degli esseri umani. L'università, riporta oggi il Financial Times, avrà sede al centro di ricerche Ames della Nasa, a un tiro di schioppo dal Googleplex di Mountain View: i dieci percorsi accademici offriranno corsi in biotecnologie, bioinformatica, nanotecnologie, neuroscienze, robotica e energie rinnovabili, studi cognitivi su informatica e networking. Sono tematiche chiaramente cucite addosso alla figura di Kurzweil, considerato il padre del post-umanesimo, corrente di pensiero che teorizza e sostiene l'utilizzo della tecnologia per migliorare le prestazioni fisiche e mentali degli esseri umani. I primi corsi inizieranno in giugno con una classe sperimentale di 30 selezionatissime persone, ma non è escluso che a partire dal secondo anno accademico si passerà a un centinaio di allievi. Salata la retta per nove settimane di corso: ben 25mila dollari a studente. (fonte: Ansa, 3 febbraio 2009) Fuori dalla notizia. Un Tar del California ha accolto il ricorso presentato un mese fa dai genitori di sette allievi espulsi per manifesta inferiorità cerebrale dalla Brain University di Ames. Il Tribunale amministrativo della regione di San José non soltanto ha stabilito che i vertici dell'ateneo dovranno reintegrare gli studenti entro due settimane, ma ha anche imposto che ai ragazzi vengano affiancati insegnanti di supporto. «Siamo soddisfatti della sentenza - ha dichiarato Mary Hume, portavoce del gruppo di genitori -. Non vediamo l'ora che i nostri figli possano riscattarsi dall'umiliazione subita». «Ma signora Hume - ha chiesto un giornalista -, come si spiega l'espulsione?». «Il mio Victor e gli altri - ha risposto la donna - hanno incominciato ad avere problemi con i professori due mesi fa, quando sono incominciate le interrogazioni a sorpresa, pratica che peraltro mi risulta essere bandita da tempo in molti Stati dell'Unione. Insomma, i professori facevano domande tutto il tempo, tipo "che ore sono?", "come ti chiami?", "che cosa vorresti fare da grane?". Non si può martellare così la gente senza motivo. Tuttavia, per gentilezza, i ragazzi si sforzavano di rispondere. Ma, voi capite, si aspettavano ben altri quesiti, sulla cucina tipica di Aldebaran, sulla storia cacciatori di buchi neri, sul senso della vita...»