FUORI DALLA NOTIZIA Hercule Marple, il killer di casa Christie

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo.
La notizia. Sarà aperta al pubblico - e sarà possibile anche trascorrervi una breve vacanza - la casa di campagna di Agatha Christie (1890-1976), in cui sono conservati alcuni degli oggetti utilizzati nei suoi più famosi romanzi gialli. Per gli amanti del genere l'appuntamento è a Brixham, nel Devonshire, nella residenza Greenway, dove la scrittrice intratteneva i suoi amici, leggendo direttamente dai manoscritti brani delle sue creazioni. Il tutto circondati dai cimeli citati nei suoi libri: bauli di cuoio, oggetti di ceramica e pezzi antichi provenienti dall'Iraq e dall'Egitto. Il restauro dell'abitazione, donata dalla famiglia nel 2000, è costato al National Trust 6,1 milioni di euro. Sarà possibile affittare parte della villa per brevi soggiorni, fino a un massimo di dieci persone. Agatha Christie è la scrittrice più venduta di tutti i tempi, William Shakespeare escluso. Molti dei suoi romanzi, soprattutto quelli che hanno come protagonisti gli investigatori Miss Marple e Monsieur Poirot, sono stati portati sul grande schermo, come Assassinio sull'Orient Express o Morte sul Nilo. Mathew Prichard, nipote della scrittrice, ha detto di essere molto soddisfatto del lavoro fatto a Greenway, anche grazie al lavoro di tanti volontari: «Quello che desidero di piùè che la gente possa avvertire un po' di quella magia che sentivamo quando venivamo qui tra gli anni '50 e '70». (fonte: Ansa, 24 febbraio 2009)

Fuori dalla notizia. «In fondo, è un regalo che vi faccio. Che senso avrebbe visitare la casa di Agatha Christie senza avere un giallo da risolvere?». Con queste parole Hercule Marple, il misterioso assassino che ha già colpito tre volte, dall'inizio dell'anno, proprio nella residenza Greenway dove visse a lungo la mitica scrittrice inglese, ha firmato il suo ultimo omicidio, lasciando sul cadavere un biglietto con quel messaggio. Lo si è appreso soltanto ieri, dopo che i vertici di Scotland Yard hanno diffuso una nota in merito alla vicenda in cui si annuncia che «il cerchio si sta stringendo intorno al sedicente Hercule Marple». Si calcola che da quando, oltre vent'anni fa, la villa della Christie venne aperta al pubblico, oltre un milione di persone abbiano provato il brivido di soggiornare nel sancta sanctorum dell'autrice più venduta al mondo. Ma una cosa è certa: prima del 12 gennaio scorso, giorno in cui venne rinvenuto nella biblioteca della sontuosa dimora il corpo senza vita di Max Robertson, un libraio di Cambridge, nessun crimine era stato commesso in quell'affascinante scenario. Robertson venne avvelenato dall'arsenico che Hercule Marple aveva fatto cadere sull'angolo in basso delle pagine di destra della prima edizione di Poirot a Styles Court. Evidentemente l'assassino sapeva che il povero libraio aveva l'abitudine di inumidirsi il dito indice della mano destra, prima di voltare pagina... Il 26 marzo scorso Imre Kolovasius, un ragazzo ungherese che studia a Londra, era stato trovato impiccato a un albero del parco antistante la villa. L'ovvia ipotesi del suicidio cadde quando l'autopsia evidenziò la presenza, sui polsi di Kolovasius, di abrasioni talmente profonde... da recare tracce di comune corda da pacchi. Infine, il 3 giugno, Concetta Odescalchi, cameriera part-time in un pub di Canterbury, è precipitata, morendo sul colpo, da una finestra al terzo piano di Greenway. Ma anche in questo caso, niente suicidio. Sotto le unghie della ragazza italiana i tecnici della scientifica hanno infatti trovato del fondotinta bianco in tutto simile a quello usato dagli attori e due capelli artificiali. E, infilato nel reggiseno della giovane, il biglietto rivelatore di quello che è prontamente stato ribattezzato dalla stampa del Regno Unito «il killer mascherato». Ora gli inquirenti stanno esaminando i circa cinquecento dischetti su cui le quindici telecamere disseminate nella residenza della Christie hanno registrato le immagini dei visitatori. La soluzione del giallo di Greenway potrebbe arrivare da un momento all'altro.