Fuori dalla notizia - Liberate i cannibali. E arrestate la serotonina

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo. La notizia. Dalle reminiscenze bibliche, una delle dieci piaghe d'Egitto, l'invasione delle cavallette, approda nei laboratori di neurobiologia. Il mistero che da sempre avvolge questi spettacolari quanto nefasti movimenti migratori improvvisi di locuste sembra essere stato svelato. Un gruppo di ricercatori delle università di Oxford, Cambridge e Sydney avrebbe individuato in un neurotrasmettitore, la serotonina, la causa del repentino cambio di comportamento delle cavallette. Solitamente solitari e timidi, questi animali a volta si «trasformano» unendosi in sciami enormi, e possono divorare in poche ore una quantità di cibo pari al proprio peso, con conseguenze devastanti per le coltivazioni e la vegetazione. Nel novembre scorso, a esempio, uno sciame devastò le coltivazioni su un territorio lungo oltre cinque chilometri in Australia e l'anno successivo dimezzò il raccolto di grano in Mauritania. La fase gregaria delle cavallette è una strategia derivante dalla disperazione e guidata dalla fame. Lo sciame è una risposta alla necessità di nuovi «pascoli», spiega Steve Rogers, della Cambridge University, fra gli autori della ricerca pubblicata sulla rivista Science: «Adesso abbiamo trovato il meccanismo che controlla questo processo. Abbiamo aperto la scatola nera per capire come funziona». Secondo lo studio, esiste una correlazione diretta fra questo comportamento e la serotonina, un neurotrasmettitore presente nel cervello delle locuste, così come in quello di molti animali e degli esseri umani. La serotonina (5-idrossitriptamina, 5-HT) è un neurotrasmettitore monoaminico del sistema nervoso centrale, in cui svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell'appetito. (fonte: Apcom, 30 gennaio 2009) Fuori dalla notizia. Torneranno in libertà domani Tom A., Maurice B. e Anthony L., i «cannibali di Salem» da sette anni detenuti nell'Isola del Recupero di Boston (Massachusetts). I tre sono stati infatti riconosciuti «incapaci di intendere e di volere» quando, il 15 giugno del 2009, divorarono le rispettive fidanzate durante una gita a Salem. «Tengo a precisare - ha dichiarato Mike Stiffelius, membro del collegio di difesa dei tre uomini - che i nostri assistiti non hanno chiesto la revisione del processo. Il che, certo non equivale a una confessione... Si sono limitati a prendere atto del buon esito della petizione popolare». Stiffelius fa riferimento alla raccolta, in soli dieci giorni, di ben 500mila firme di cittadini del Massachusetts che hanno convinto le autorità giudiziarie (primo caso nella storia degli Stati Uniti) a prosciogliere Tom, Maurice e Anthony. La mobilitazione ha fatto seguito alla scoperta del professor Conan Welles in merito al ruolo svolto dalla serotonina in alcuni crimini efferati. Nello studio dall'eloquente titolo Serotonin Killer (edito da Alkatraz Press) in cui Welles espone la sua scoperta, vengono infatti presi in esame oltre cento casi di omicidio verificatisi nell'ultimo decennio e si evidenzia come nella maggior parte di questi i colpevoli presentavano tassi di serotonina nel sangue. La serotonina è un neurotrasmettitore monoaminico sintetizzato nei neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale, nonché nelle cellule enterocromaffini nell'apparato gastrointestinale e svolge un ruolo importante nella regolazione dell'umore, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell'appetito. I tre ormai ex «cannibali di Salem» non hanno per il momento rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ma ai loro genitori avrebbero confidato di avere una gran voglia di hamburger al sangue.