FUORI DALLA NOTIZIA - Paris Hilton ha la puzza sotto il naso

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo.

LE NOTIZIE. Le «cattive ragazze» alla Paris Hilton non fanno più tendenza e i loro cagnolini preferiti ne soffrono: a Beverly Hills gli ospizi per cani hanno registrato di recente un afflusso record di animali che fino a poco tempo fa illustravano le pagine dei rotocalchi.
Il «Los Angeles Times» illustra il fenomeno. In California i chihuahua hanno sostituito il pitbull come cane di razza più frequentemente abbandonato con un ospizio di San Francisco che ne riceve una media di uno al giorno. «Lo chiamiamo "fenomeno Paris Hilton"», ha detto al giornale Deb Campbell, portavoce della protezione animali di San Francisco, secondo cui un terzo della popolazione a quattro zampe degli shelter è rappresentato in questi giorni da chihuahua. Sul banco degli imputati è dunque la cultura di Hollywood dopo che Tinkerbell, il micro-cane di Paris, aveva creato un aumento della richiesta sulla scia di Bruiser, che accompagnava Reese Witherspoon in «Legally Blonde», e Gidget, star di una popolare serie di spot della catena di fast food Taco Bell.
Ma il chihuahua è un cane fragile e nervoso e molti padroni si sono trovati impreparati a trattarlo mentre l'eclissi di fama dell'ereditiera e delle sue compagne di avventure hanno fatto diventare fuori moda anche i loro piccoli amici a quattro zampe. (fonte: Ansa, 10 dicembre 2009).

Che il naso sia l'ossessione di Paris Hilton, è risaputo. Secondo alcuni pare che se lo sia fatto ritoccare almeno sette volte, insoddisfatta delle curve e del disegno troppo aquilino. Ma che ora l'ereditiera più chiacchierata d'America punti a un nuovo naso «anti inquinamento» è proprio lei a rivelarlo alla rivista statunitense «Girl» che anticipa la svolta ecologica della show girl. «Penso che i filtri nasali - ha detto Paris - siano insufficienti per fermare gas e polveri sottili che ci assediano nelle metropoli. Io in particolare sono affetta da una rinite cronica e quindi vorrei che il mio naso avesse maggiori difese immunitarie. Ogni volta che soggiorno in grandi città inquinate come Los Angeles, Milano, Mosca o Pechino non riesco proprio a respirare e comincio a tossire come una tisica. Per questo voglio che il mio naso abbia maggiori difese. L'ecologia del proprio corpo parte dal naso. Per questo mi opererò presto».
I gossip d'Oltreoceano come celebritygossipshow.com parrebbero pensare che con questa trovata «verde» Paris abbia semplicemente voluto giustificare l'ennesimo ritocco chirurgico. Benché la nipote di Barron Hilton sia considerata una icona, non si è mai sentita bella. Una volta disse al settimanale «People»: «sono soddisfatta del mio corpo ma vorrei il viso di Angelina Jolie. E soprattutto adoro il suo naso perfetto». Secondo il periodico, Paris potrebbe fare l'intervento in Italia dove operano alcuni tra i chirurghi più considerati internazionalmente per i ritocchi nasali. (fonte: Agi, 8 dicembre 2009)

FUORI DALLE NOTIZIE. «Ve lo dico io come stanno le cose. Altro che ecologia e salutismo». Una voce (ovviamente anonima) proveniente dall'alta società di Los Angeles getta benzina sul fuoco delle polemiche intorno a uno fra i bersagli preferiti del gossip mondiale: Paris Hilton. Ed è una voce che, guardacaso, non crede alle parole della ricchissima ereditiera, la quale ha affermato di volersi far ritoccare il naso per l'ennesima volta, ma questa volta per motivi di salute, visto che soffre da tempo di rinite cronica.
«La rinite non c'entra per nulla. La colpa è del suo cane, Tinkerbell». Quale sarebbe la colpa del chihuahua?, è stato chiesto alla «gola profonda» di Beverly Hills. «Be', pare che il cagnolino vada pazzo per lo champagne. E che le bollicine gli provochino troppi movimenti intestinali... Insomma, Paris non ne può più delle puzzette di Tinkerball. Ecco perché vuol farsi inserire in pianta stabile nel naso dei filtri appositi messi a punto dal suo chirurgo plastico di fiducia».