FUORI DALLA NOTIZIA - Quel censimento ha uno strano odore

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo

Le notizie non muoiono sulla carta, né nell'etere, né in Rete. Sopravvivono altrove. Dove, non si sa. Proviamo a immaginarlo.

LA NOTIZIA. In Gran Bretagna sta per sbarcare il censimento modello «Grande Fratello». Nel 2011, infatti, ai sudditi di sua Maestà il governo chiederà, tra le molte, moltissime cose, di rivelare età, sesso e razza di chi si è fermato a dormire in quella casa la notte precedente la consegna dei questionari - che verranno distribuiti il 28 di marzo. E chi non risponde rischia una multa di mille sterline.
Il censimento-impiccione ha subito suscitato una valanga di polemiche, soprattutto tra le fila dei Conservatori. Che hanno accusato una volta di più i laburisti di violare la privacy dei cittadini con richieste assurde. «Questionari sempre più invadenti finiranno per mettere a repentaglio il sostegno del pubblico, costano di più e producono dati meno affidabili», ha tuonato Nick Hurd, ministro-ombra dell'Interno. «Il fatto che il governo abbia il potere di porre queste domande non legittima lo Stato a chiedere tutto quello che gli pare. Questi ficcanaso della camera da letto - ha concluso Hurd - dimostrano una volta di più che il New Labour non ha rispetto per i cittadini».
L'«Independent», dal canto suo, consiglia ironicamente i britannici di «non passare la notte nella casa sbagliata» il giorno prima del censimento: non si sa mai che siano proprio gli occhiuti funzionari dell'Office for National Statistics (Ons) - l'Istat britannico - a far saltare «alibi» coniugali inventati con cura. Al di là delle battute, resta il fatto che il prossimo censimento si presenterà sotto forma di un questionario lungo 32 pagine. Un record. Oltre alle informazioni relative a eventuali ospiti, il governo chiederà ai britannici, per la prima volta, se persone dello stesso sesso si sono «sposate» con le unioni civili. Alle famiglie verrà pure chiesto quante camere da letto sono presenti nella loro casa - la riposta, segnalano i critici, potrebbe avere ripercussioni sul pagamento delle tasse locali - e il tipo di riscaldamento presente nell'abitazione - indipendente o centralizzato, a gas o elettrico e così via. No solo. Chi passa più di 30 giorni l'anno in un altro indirizzo - di solito case per le vacanze - dovrà specificarlo nel censimento.
Un altro grande cambiamento rispetto al passato è la sezione dedicata ai migranti. Nel 2011 compariranno dunque domande precise sul gruppo etnico di appartenenza, sulla qualità dell'inglese parlato, se si possiede o meno il passaporto britannico. Angela Smith, sottosegretario al Gabinetto, ha subito stroncato le accuse. «Le domande - ha dichiarato - sono state appositamente elaborate per ottenere dati affidabili e accurati. L'Ons ha condotto ampie consultazioni e test per assicurarsi che le domande siano appropriate». (fonte: Ansa, 26 ottobre 2009).

FUORI DALLA NOTIZIA. Galeotto fu il censimento e chi lo scrisse. Soprattutto, perché lo scrisse, anzi lo compilò, su carta, e non in formato elettronico. Così Mark Smith, un operaio londinese, è stato arrestato ieri per detenzione e consumo di cannabis. Gli impiegati dell'Office for National Statistics (Ons) - l'Istat inglese - stavano consultando le 32 pagine del questionario riempito da mister Smith quando hanno avvertito un odore sospetto. Hanno dunque fatto esaminare in laboratorio i fogli, alcuni dei quali sono risultati contaminati da piccoli frammenti di marijuana bruciacchiata. Così è scattato l'arresto. «È un vero peccato - ha detto Roger Orwell, portavoce dell'Ons - perché quello aveva tutta l'aria di essere il ritratto di una bravissima persona». Da parte sua, Smith l'ha presa con filosofia. «La prossima volta - ha commentato - manderò le risposte con Internet».