Fuori pericolo l’omicida dell’impiegata

Marco Pirola

Il giorno dopo il sangue innocente di una ragazza assassinata a coltellate dall'ex fidanzato, a Trezzo è il momento delle lacrime di tutti quanti la conoscevano. Tante lacrime. Amare per la fine assurda di Leonora Brambilla uccisa con dieci pugnalate all'addome e al collo da Giuseppe Zabatino, 30 anni, operaio di origini siciliane da anni residente a Cinisello Balsamo. Il suo assassino ha già lasciato l'ospedale di Zingonia dove era stato ricoverato ed è da ieri mattina nell'infermeria del carcere milanese di San Vittore. Non è in pericolo di vita. La coltellata al petto, quella più profonda, che l’uomo si è sferrato nel tentativo di fare harakiri non ha leso organi vitali; le altre due pugnalate che si è assestato nel tentativo vano di farla finita lo hanno solamente scalfito.