«Fuori rosa»: pronto il divieto

Per una volta, Franco Carraro è stato di parola. Ha promesso di intervenire sul caso Iaquinta e l’ha fatto. Ai tecnici della federcalcio ha affidato infatti il compito di studiare l’introduzione di una norma che faccia divieto assoluto alle società di mettere fuori rosa, come castigo, i calciatori che sono in scadenza di contratto e che rifiutano di rinnovare l’intesa economica. Il dettato del nuovo precetto prende in esame la fattispecie del caso Iaquinta, centravanti dell’Udinese con contratto in scadenza nel giugno del 2007, quindi tra diciotto mesi, il quale fu, a poche ore dalla partita con la Juventus, messo fuori rosa ed escluso quindi dalla partita per il rifiuto di sottoscrivere un rinnovo contrattuale alle condizioni economiche imposte dal club friulano. La nuova norma sarà approvata nel corso del Consiglio federale che è stato convocato per martedì 4 ottobre, a Roma, con inizio alle 13.30. Il provvedimento passerà di sicuro nonostante la blanda e formale opposizione della Lega di Milano e con la convinta adesione di Campana e dell’asso-calciatori.
Sempre a proposito di questioni spinose, sarà la Corte federale, interpellata per iscritto dal presidente della Lega professionisti Adriano Galliani, a pronunciarsi in materia di divorzio tra la serie A e la serie B. Com’è noto Galliani ha ricevuto due diffide: una dalla A a non pagare più la mutualità e l’altra dalla B che reclama il versamento della cifra per poter pagare gli stipendi ai propri tesserati.