Fuoristrada «civilizzati» Piacciono perché più grandi e sicuri

Si fa presto a dire Suv, ma che cosa siano veramente non è del tutto chiaro neppure agli addetti ai lavori. L’acronimo di Sport utility vehicles (veicoli utilitari e sportivi) è stato adottato negli Stati Uniti per identificare una categoria di vetture con carrozzeria chiusa o con abitacolo e cassone (i cosiddetti pick-up) adatte a molteplici impieghi nel tempo libero, dunque più spaziose e versatili rispetto alle classiche berline. L’«Enciclopedia dell’Auto» di Quattroruote ne specifica le principali caratteristiche: «trazione integrale, discreta altezza da terra, sospensioni a ruote indipendenti, scocca portante, minori doti fuoristradistiche delle vere 4x4, ma migliore comportamento stradale». In origine si trattava di fuoristrada «civilizzati» e meglio equipaggiati, ma con il tempo - e con la diffusione in Europa - questi veicoli sono diventati vetture che si differenziano da quelle tradizionali per la corporatura più imponente e un range di utilizzo più ampio, grazie alla disponibilità della trazione integrale. Quest’ultima su diversi modelli è stata ridotta al rango di opzione. Per questo si tende a confondere i Suv con la nuova categoria dei crossover, modelli con carrozzeria a metà strada tra station wagon e monovolume. EAr