Furbi L’Inps scopre che l’11% degli invalidi sono falsi

Grazie ai controlli svolti dall’Inps, l’11 per cento delle pensioni per invalidità non è stato confermato. E dal primo gennaio parte la riforma dell’invalidità civile. «Con le verifiche straordinarie che stiamo completando, stiamo combattendo la piaga dei falsi invalidi, con risultati importanti - spiega il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua -. Un altro 10% di soggetti non si è ancora disposto a visita e quindi rischia la revoca della prestazione». Continua Mastrapasqua: «Era dalla riforma che abbiamo fortemente voluto, e che il Governo e il Parlamento hanno disposto dal 2010, che ci aspettiamo i risultati più importanti per assicurare ai veri disabili un sostegno pronto, equo e tempestivo».
Il capitolo «invalidità civile» pesa per circa 16 miliardi di euro nel bilancio 2009 dell’Inps (erano 13,5 miliardi nel 2006), e nel 2010 la spesa prevista sarà di circa 17 miliardi, con un totale di circa 2,8 milioni di beneficiari (erano 2,2 milioni nel 2006). Viene introdotta la tracciabilità di ogni nuova domanda di invalidità civile. Tracciabilità vuol dire anche garanzia di legalità, e tempi di attesa per l’accoglimento della domanda entro la soglia dei 120 giorni (contro la media di 345 di oggi, ma con punte che in alcune Regioni arrivano a quasi due anni). La circolare dell’Inps, oltre che dettagliare i passi del nuovo processo dell’invalidità civile, annuncia la costituzione del Comitato tecnico con le Regioni e della Consulta nazionale, aperta a tutti i soggetti che si attivano nel processo, allo scopo di monitorare l’avvio della riforma.