La furia degli ultrà croati: pietre contro la polizia

(...) Sono arrivati con pullman privati già nel primo pomeriggio gli ultrà croati, con un atteggiamento pacifico: qualche birra, cori che inneggiavano all'estrema destra croata, ma nulla di più. Quindi la decisione della polizia di scortarli allo stadio, non con i pullman predisposti da Amt, ma a piedi.
Passata indenne piazza Dante, i tifosi hanno cominciato a lanciare bottiglie di birra e a danneggiare auto e motorini in via Malta. Subito dopo il sottopasso di Brignole il lancio di oggetti verso i marciapiedi si è fatto più fitto e ha colpito un passante rimasto ferito. In via Canevari la polizia ha fatto chiudere le serrande ai commercianti: «Spaccavano bottiglie di spumante e birra piene lanciandole contro i muri. La tensione è salita anche perché le forze dell'ordine erano insufficienti» racconta un negoziante asserragliato dentro alla sua attività.
Il peggio è arrivato quando la prima parte della tifoseria dello Spalato è entrata allo stadio. Un gruppo ha tentato di uscire dalla gabbia per ritornare sul piazzale antistante il «Ferraris» (dove erano iniziati i tafferugli) e si è scontrato con i poliziotti. Gli ultrà croati hanno divelto il selciato lanciando pietre contro gli agenti. Mezz'ora di guerriglia urbana con l'esplosione, vicino all'istituto Firpo, di due bombe carta. Le cariche della polizia (con lancio di lacrimogeni) hanno tentato di riportare la calma, ma, da ponte Serra, un gruppo di tifosi della Sampdoria - armato di spranghe - ha cercato il contatto con i croati nel piazzale Atleti Azzurri d'Italia. Le forze dell'ordine si sono frapposte fra i due gruppi, alcuni agenti sono rimasti feriti in modo lieve e un dirigente di polizia è stato trasportato al San Martino con una ferita alla testa provocata da una bottiglia lanciata dai tifosi (la questura non conferma).
Tutto è tornato nella norma alle 19.30, quando a creare problemi ci hanno pensato i tornelli che hanno rallentato l'ingresso allo stadio. La tv Primocanale ha rilanciato la dichiarazione di Beppe Marotta sugli scontri: «Si è giustamente fatta molta attenzione con Genoa-Milan - il pensiero dell’ad doriano- Forse si sono sottovalutati i rischi di questa gara». Per tutta la partita i croati hanno rivolto insulti al pubblico doriano, acceso fuochi nel loro settore e spaccato vetri. A fine gara, la polizia li ha tenuti per 4 ore nello stadio prima di riportarli ai pullman.