La furia Katrina si abbatte orasull’economia

L’economia Usa aveva creato ad agosto 169mila nuovi posti di lavoro portando la disoccupazione ai minimi record del 4,9%, sugli stessi livelli registrati prima degli attentati alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001. Ma sui dati positivi del dipartimento del lavoro pesa ora l’incognita Katrina che, sulla base di stime prudenziali, potrebbe già nel mese in corso quadruplicare il numero di disoccupati nelle aree colpite dall’uragano, creando una nuova emergenza nazionale. L’iniziativa internazionale a sostegno degli Stati Uniti sul rilascio di due milioni di barili al giorno di greggio e prodotti raffinati - da attingere in parte dalle riserve americane e in parte da quelle di altri paesi - facilita non solo il rallentamento delle quotazioni del petrolio, ma anche quelle della benzina. Washington ha sbloccato ieri 30milioni di barili dalle riserve strategiche e ha annunciato che altri 60 milioni arriveranno dall’estero per alleviare la carenza di rifornimenti causati da Katrina. Saranno necessari diversi giorni perché il calo dei carburanti si trasferisca sui prezzi alla pompa dove viaggiano spediti in media intorno ai 4 dollari al gallone, con un picco di quasi 6 dollari registrati in Georgia.
Per le compagnie aeree si profila un 2005 disastroso, non molto diverso da quello del 2001, dopo gli attentati dell’11 settembre. E la situazione non lascia ben sperare se si considera che le stime dei danni alle infrastrutture, soprattutto nelle aree della Louisiana e, Alabama e Mississippi, ammonterebbero a 50 milioni di dollari, e solo la metà di questi coperti da assicurazione.