La furia di «Serat» lascia senza casa un milione di cinesi

da Pechino

Oltre un milione di persone costrette a lasciare le proprie case, piogge torrenziali, valanghe di fango, venti superiori ai centocinquanta chilometri orari e il tragico bilancio: almeno tredici morti. Una «scia di distruzione» - così l’hanno definita i media cinesi - ha colpito il sud della Cina e le coste provinciali orientali e porta un nome: è quello del tifone Sepat, il cui bilancio mortale potrebbe essere ben più pesante degli ultimi dati provvisori. Nella provincia meridionale di Fujian, spazzata via dalla furia dell’uragano, ci sono ancora almeno dieci feriti gravi. E i danni all’agricoltura sono gravi: si stima almeno 12,7 milioni di dollari a Taiwan, una delle tappe del tifone.
Lo stato di allerta dovrebbe presto rientrare nelle zone colpite, dove sabato sono stati sospesi i voli ed è stato ordinato il rientro dei pescherecci e delle imbarcazioni e bloccata la circolazione sulle autostrade.